Lavoro precario e costo della vita. Povertà, agli sportelli Caritas i nuovi arrivi sono il 38%

Nel 2025 i colloqui sono stati 2070 e 970 le persone incontrate, nel 62% dei casi si è trattato di persone già conosciute segno di una povertà radicata nella storia di molte famiglie, e il 38% sono nuovi arrivi. Guardando alle provenienze il 43% è rappresentato da cittadini italiani e il 57% da stranieri. I dati della Caritas fotografano la situazione di povertà di Como. Lavoro povero, crisi abitativa e  il perdurare della crisi sono i motivi alla base delle difficoltà secondo i dati dei 14 Centri di Ascolto della Fondazione Caritas presenti sul territorio della Diocesi.

“Abbiamo sentito l’urgenza di restituire all’intera comunità le povertà che quotidianamente incontriamo sia per dare valore al prezioso lavoro di centinaia di volontari (215  in totale) ma soprattutto per mettere a fuoco i bisogni del territorio”, spiega Ivana Fazzi, operatrice della Fondazione Caritas e curatrice del Report.

“Questo lavoro – spiega Simone Digregorio, direttore della Fondazione Caritas Solidarietà e Servizio Ets – restituisce il racconto di fatiche che non riguardano solo i singoli e le famiglie, ma che sono profondamente intrecciate con il contesto sociale, economico e culturale in cui tutti viviamo”.

Uno degli elementi più significativi che emerge dallo studio è la crescita del “lavoro povero”. Un assistito su quattro ha un impiego ma non riesce comunque a sostenere la propria famiglia. Nel territorio diocesano questo si traduce concretamente in contratti part-time, stagionali o a chiamata, salari insufficienti e difficoltà logistiche. E l’emergenza abitativa è probabilmente la più trasversale e strutturale, Si parla di affitti incompatibili con i redditi di molte famiglie e nelle zone turistiche il prezzo elevato allontana i giovani.

E poi guerre, inflazione, aumento del costo della vita, tensioni commerciali globali e trasformazioni tecnologiche stanno alimentando un clima di incertezza permanente.

“Si tratta di dati preoccupanti – commenta il direttore della Caritas diocesana, Rossano Breda – perché evidenziano, rispetto al passato, una cronicizzazione della povertà anche nel nord Italia”.

La presentazione del Report è anche l’occasione per dare un aggiornamento sul Fondo di Solidarietà Famiglia Lavoro.  Sul fronte economico, il progetto ha raccolto complessivamente 950.000 euro, di cui 880.000 sono già stati devoluti a sostegno delle famiglie in difficoltà.