(ANSA) – BOLOGNA, 03 MAR – Omicidio volontario continuato, aggravato dalla premeditazione e commesso col mezzo di sostanze venefiche o altro mezzo insidioso. Di questo risponde, apprende l’ANSA, l’autista di ambulanze indagato nell’inchiesta di carabinieri e Procura di Forlì e sospeso dalla Croce Rossa. Almeno cinque, da febbraio 2025, gli anziani morti durante o dopo il trasporto in ospedale, tra Forlì e Santa Sofia, mentre era in servizio: su una donna deceduta a novembre scorso è stata eseguita l’autopsia. Su altri casi sarebbero in corso verifiche. L’ipotesi sembra essere quella di omicidi in serie, commessi somministrando qualcosa di letale alle vittime. (ANSA).
Morti in ambulanza, ‘omicidi premeditati e con sostanze letali’




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