Piroscafo Patria, la gara indetta dalla Gestione Governativa Navigazione Laghi per l’affidamento degli interventi di ristrutturazione della storica imbarcazione è andata deserta. Questo purtroppo significa che i lavori per far tornare allo splendore di un tempo il Patria, attesi da anni, slitteranno ancora. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti aveva stanziato 4,5 milioni di euro.
Come ha spiegato con una nota diffusa in queste ore la Navigazione Laghi, entro il termine fissato del 2 marzo, non è arrivata alcuna offerta. Al momento, dunque, il mercato non offrirebbe operatori economici disponibili a realizzare gli interventi di ristrutturazione alle condizioni previste nel bando di gara. Per questo, come spiegano dalla Navigazione, “saranno effettuate, di concerto con la Provincia di Como, una serie di verifiche ed approfondimenti per stabilire le motivazioni che hanno determinato questo esito”.
“Il mercato non ha risposto come ci aspettavamo – dichiarano i vertici dell’Ente – Ciò non scoraggerà Navigazione Laghi nell’intento che persegue da tempo: vale a dire riportare a vita il Patria. Abbiamo l’onere di comprendere le motivazioni di questo esito di gara e dunque agire di conseguenza affinché si porti a compimento nel più breve tempo possibile il progetto di rimessa a nuovo del gioiello storico”.
Gli interventi, che dovranno seguire il progetto esecutivo approvato dalla Soprintendenza visto che si parla di un bene culturale tutelato, prevedono, tra le altre cose, la sostituzione delle caldaie a vapore e dei sistemi comando, il rifacimento degli impianti di bordo, degli arredamenti e degli allestimenti, oltre a interventi di carpenteria navale e di pitturazione.
Proprio quest’anno il Patria compie un secolo. Da tempo si trova in uno stato di abbandono e dopo essere stato esposto alle intemperie per lunghi anni, ora si trova nei cantieri di Tavernola in attesa del restyling.




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