Caro carburanti e bollette a rischio impennata. Stangata per le imprese, Gervasoni (Cna): “Scenario disastroso”

Benzina e diesel alle stelle dopo l’escalation di tensioni tra Usa e Iran. Nuova stangata per i consumatori, dalle famiglie alle imprese. I prezzi volano, anche nel Comasco, e per molte aziende che si occupano di trasporti “si apre uno scenario disastroso”. A dirlo è Riccardo Gervasoni, presidente di Fita Cna Lombardia Nord-Ovest.  Oggi il gasolio in alcuni distributori sfiora addirittura i 2 euro al litro e non va tanto meglio a chi fa rifornimento di benzina.

Guerra in Iran, il caro carburanti pesa sulle aziende di autotrasporti

I listini impennano e il Governo si dice pronto a intervenire anche sul fronte economico per mitigare l’impatto della crisi, che purtroppo sta già facendo sentire i suoi effetti. “Il conflitto in Iran sta scatenando un’ondata di rincari dei carburanti, mettendo a rischio la tenuta di migliaia di imprese”, spiegano dalla Fita Cna, l’associazione di categoria che rappresenta e tutela le imprese che aderiscono al settore del trasporto merci e del trasporto persone. “L’aumento dei prezzi alla pompa in appena quattro giorni si traduce, secondo le stime di Cna Fita, in un aggravio di oltre 2.400 euro l’anno per un mezzo pesante che percorre 100mila chilometri annui”. “Se le tensioni nello Stretto di Hormuz dovessero continuare – spiegano ancora da Fita Cna – si stima un ulteriore rincaro del 25%, che significherebbe altri 13mila euro di spesa extra l’anno per ogni singolo automezzo”.

L’aumento di 30 centesimi in 6 giorni è una follia, a cui si aggiungono i 4 centesimi in più di inizio anno”, commenta Gervasoni, che descrive uno scenario allarmante. “Ci sono aziende che evitano di trasportare e il blocco delle merci costituisce comunque una significativa perdita di incassi”, sottolinea ancora il presidente Fita Cna Lombardia Nord-Ovest.  “Si tratta – ha aggiunto – di rincari spropositati. Attendiamo dal Governo risposte concrete e tempestive”, conclude Gervasoni.

La guerra in Iran comincia a riflettersi sui carburanti. Intanto si accende il faro sulla speculazione e il Governo è in allerta. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha convocato la Commissione di allerta rapida e torna “Mister Prezzi”, il Garante per la sorveglianza dei prezzi. Cna Fita ha già inviato le segnalazioni per fare luce su listini che appaiono ingiustificati. “Non possiamo permettere che l’instabilità internazionale si trasformi in opportunità di extra-profitto per alcuni a danno delle imprese e dei cittadini”, sottolineano dall’associazione di categoria. Servono verifiche puntuali sulla trasparenza dei listini, accertando che i prezzi alla pompa siano coerenti con i reali costi di acquisto delle scorte precedenti al conflitto, a tutela delle imprese e dei consumatori.

Bollette a rischio impennata, Diodato: “Molto preoccupato. Una situazione già fragile che rischia di esplodere”

L’allarme riguarda anche le bollette di luce e gas, destinate ad aumentare ancora. Inevitabili, quindi, gli effetti sul portafoglio di famiglie e imprese. Nuovo salasso in arrivo, di fronte al quale il presidente di Cna Lombardia Nord-Ovest, Pasquale Diodato, si dice “molto preoccupato”.

“Ci attendiamo l’ennesimo rialzo delle bollette – spiega Diodato – Non si sa però quanto si protrarranno le ultime tensioni internazionali e ed è proprio l’incertezza il problema maggiore per le aziende del territorio. Sono tante le imprese della zona che lavorano con l’estero, per esempio nel settore dell’arredamento, e in questo scenario le loro commesse rischiano di rimanere bloccate. Una situazione già fragile – sottolinea ancora il presidente Diodato – che rischia di esplodere e peggiorare ulteriormente se il conflitto dovesse prolungarsi più del previsto. A risentirne – conclude – sono soprattutto le imprese che si rivolgono a un mercato di nicchia e le piccole aziende”.

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