“Finalmente la situazione sta filando liscia come l’olio. Il termine dei lavori, da cronoprogramma, è fissato per il prossimo 2 giugno”. A Civiglio qualcosa si muove e ora c’è una data precisa che dà speranza ai residenti. A spiegarlo a Etg+ Sindaco è il primo cittadino comasco, Alessandro Rapinese. Dopo la frana di quasi due anni fa, continuano i lavori tanto attesi per la messa in sicurezza e la riapertura completa della strada. A occuparsi degli interventi è un consorzio di imprese. L’importo contrattuale dell’intervento è pari a 307mila di euro, mentre il quadro economico totale (tra spese tecniche, attività di pulizia e altre voci) raggiunge i 500mila. Da cronoprogramma l’intervento di messa in sicurezza del versante e il rifacimento della strada – partito lo scorso dicembre – dovrebbe durare circa 6 mesi.
Resta da capire quando la strada tornerà completamente percorribile. “Mi piacerebbe innestare il prima possibile anche i lavori per la strada, per cui abbiamo stanziato oltre 200mila euro – sottolinea Rapinese – Questa è la mia più grande preoccupazione e poi, appena sarà possibile, la strada verrà riaperta. Attualmente però il direttore lavori non ha ancora dato il permesso”. “Se non possono passare le persone perché non è in sicurezza, non possono lavorare le imprese – ha precisato il sindaco – Dobbiamo fare tutto insieme, non possiamo ripristinare i danni della frana e poi ricominciare sulla strada. Vorremmo sincronizzare i lavori, guadagnare del tempo e fare tutti gli interventi necessari”.
L’avvio del cantiere – lo ricordiamo – era atteso tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre dello scorso anno, ma la firma del contratto con l’impresa che si è aggiudicata i lavori è slittata per un problema personale del referente della società. La questione burocratica si sarebbe risolta soltanto dopo qualche settimana e per questo i lavori sono ufficialmente entrati nel vivo lo scorso dicembre. Dopo ritardi e lungaggini burocratiche, l’auspicio è che questa volta si proceda nel rispetto dei tempi, per restituire finalmente un po’ di agio ai civigliesi.




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