Giovani e droga: si abbassa l’età. Stupefacenti, bullismo e baby gang vanno di pari passo

Droga e giovani: un binomio che ricorre nelle cronache quotidiane. Maranza, baby gang, violenza che facilmente degenera e sfocia in reato. Tutti occupati oggi i posti del cinema Astra di Como, presenti gli studenti delle prime e delle seconde dell’istituto professionale “Pessina” che hanno seguito con attenzione gli interventi dei relatori del convegno “Giovani e droga: comprendere, prevenire, agire” organizzato dalla  segreteria provinciale della Fsp Polizia di Stato. Per parlare di cosa vuol dire avvicinarsi agli stupefacenti e delle conseguenze per la salute e per la legge. Un momento di confronto, fatto di esempi concreti, durante il quale i ragazzi hanno portato domande precise.
 

Come spiegato dal procuratore della Repubblica del tribunale dei minorenni di Milano, Luca Villa, negli ultimi decenni sono cambiate le sostanze utilizzate, attualmente si parla prevalentemente di cannabinoidi e in alcuni casi di cocaina, ma quel che preoccupa di più è l’abbassarsi dell’età complice l’uso di internet. Sotto osservazione video e musica trap.
 

Consumo e anche spaccio, sul territorio comasco l’attenzione e le operazioni delle forze dell’ordine sono concentrate sui boschi per smantellare i bivacchi dove si compra la droga, ma anche su alcune aree cittadine, come ad esempio quella dell’Ippocastano, oltre alle zone vicino alle scuole come sottolineato da Gianluca Rusconi, Segretario Provinciale Generale FSP – Polizia di Stato. “Azioni – dice – che prima di tutto sono volte al contrasto e alla prevenzione del fenomeno”.

Scuole, famiglie, educatori, forze dell’ordine: bisogna fare rete. E’ questo il concetto che emerge chiaramente.

Con i ragazzi si è, inoltre, parlato di altre dipendenze non meno pericolose della droga: dall’abuso di alcol (sempre più frequente tra i giovanissimi), all’uso sfrenato della tecnologia e dei videogiochi, fino a quelle che tecnicamente vengono definite “dinamiche devianti di gruppo” e che più comunemente sfociano in azioni di bullismo e appartenenza a gang e baby gang.