Statale Regina, da lunedì la sperimentazione con i semafori a tempi fissi

La prossima, da lunedì 16 marzo, sarà una settimana di sperimentazione sulla Statale Regina. In vista della tanto attesa ripresa a pieno regime dei lavori al cantiere della Variante della Tremezzina e dell’aumento del flusso di visitatori previsto sul Lago dalla primavera, l’obiettivo è quello di trovare delle soluzioni concrete per migliorare la fluidità del traffico, in particolare nel tratto compreso tra Colonno e Griante, ed evitare gli ingorghi e i blocchi con le lunghe code registrati spesso sull’arteria che si affaccia sulla sponda occidentale del Lario. Il tratto di strada che sarà interessato dalla sperimentazione è caratterizzato da strettoie dove oggi la circolazione è regolata da semafori con sensori volumetrici, affiancati dai movieri nei momenti più critici.

Domenica si concluderà la fase preliminare di monitoraggio, utilizzata per raccogliere dati sul funzionamento dell’attuale sistema semaforico, sui volumi di traffico e sulle velocità di percorrenza, mentre da lunedì verrà testata una nuova modalità di gestione della circolazione, che prevede in determinate fasce orarie l’introduzione di un ciclo semaforico a tempo fisso con senso unico alternato.

L’obiettivo di Anas, in collaborazione con la Prefettura di Como e le autorità locali, è ottimizzare la gestione del traffico in funzione della stagionalità, delle giornate festive e feriali e delle fasce orarie, migliorando, nel contempo, le condizioni di sicurezza dell’arteria. Il nuovo assetto sperimentale, che come detto prevede un sistema a senso unico alternato, mira ad eliminare l’incrocio dei mezzi pesanti nelle strettoie dei centri abitati, che soprattutto nei mesi estivi, hanno portato a blocchi della circolazione con grossi disagi per gli automobilisti e i residenti.
Se da una parte con questo sistema si spera in un miglioramento della situazione, dall’altra vi è la consapevolezza dei tempi di attesa prolungati ai semafori richiesti a chi percorre la Regina. I momenti di attesa saranno comunque segnalati con specifiche apparecchiature contasecondi che informeranno i cittadini sulla durata della fase di rosso.
La sperimentazione dovrebbe fornire una serie di informazioni utili a individuare le criticità, valutare possibili correttivi e definire soluzioni. I risultati finali saranno utilizzati per pianificare interventi di breve e lungo termine.