Aumento del 60% dell’energia elettrica e balzo del costo delle materie prime, con un picco fino al 40% per il rame. Le conseguenze della guerra in Iran rischiano di mettere in ginocchio le imprese del territorio comasco. “La situazione è preoccupante soprattutto per le aziende di piccole dimensioni”, è l’allarme del presidente di Cna Lombardia Nord-Ovest, Pasquale Diodato, che annuncia un accordo con Acinque per sostenere concretamente le imprese.
Un monitoraggio realizzato da Cna su un campione di imprese rileva un generalizzato incremento dei prezzi dei materiali, l’inizio di tensioni sull’approvvigionamento, oltre a un forte aumento dei costi di spedizione e coperture assicurative. Il prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica ha messo a segno un aumento del 60%. I maggiori rialzi riguardano poi il rame, con un balzo che sfiora il 40%, il ferro e i profilati di alluminio con listini ritoccati del 20%. Il settore delle costruzioni lamenta incrementi fino al 18% delle materie prime e nel settore della meccanica alcune plastiche accusano incrementi del 30%.
“Non solo carburanti ed energia elettrica – sottolinea il presidente nazionale della Cna, Dario Costantini – registriamo aumenti generalizzati del 20% per molti materiali, dal rame all’alluminio. Dal bitume alle plastiche. Inoltre, molte nostre imprese iniziano ad avvertire difficoltà di approvvigionamento che rallentano la produzione”.
“La situazione è preoccupante per le nostre imprese che sono di piccole dimensioni e per le quali i costi dell’energia impattano più che nelle grandi aziende – sottolinea il presidente della Cna Lombardia Nord-Ovest, Pasquale Diodato – Per il nostro territorio ci siamo già premurati di offrire agli associati un sostegno per contenere il rincaro dei prezzi di energia elettrica e gas, sottoscrivendo un accordo con Acinque, un partner serio e trasparente che mette a disposizione delle nostre imprese, dei cittadini e dei pensionati associati esperti in grado di analizzare le bollette e proporre soluzioni di risparmio”. “Attraverso questo accordo con un partner affidabile – conclude Diodato – garantiamo sicurezza e stabilità anche rispetto a un mercato volubile ed esposto al rischio di speculazioni”.


