Cesc Fabregas, allenatore del Como, è il vincitore della 15esima edizione del Premio Nazionale Enzo Bearzot. Il riconoscimento viene consegnato ogni anno da Figc e Unione Sportiva Acli. Curiosamente Fabregas succede a Gianpiero Gasperini, tecnico della Roma, con cui si è accesa una polemica dopo la gara di domenica scorsa tra le due squadre, vinta per 2-1 dai biancoblù.
“Tecnico giovane ma già brillante dopo essere stato straordinario calciatore, rappresenta una delle novità in panchina più significative a livello internazionale – dice la motivazione ufficiale – Al Como ha dato forma concreta ad un sogno glamour grazie al bel gioco e a una serie di risultati mai colti prima in riva al Lago”.
Per la prima volta il premio viene assegnato a un tecnico non italiano. In occasione della conferenza stampa di presentazione, è stata annunciata anche la consegna di un riconoscimento alla carriera a Fabio Capello. Allenatore che nella sua carriera ha sfiorato il Como. Negli anni ’80 gli fu chiesta la disponibilità a guidare la formazione biancoblù in serie A, ma lui preferì rimanere nel settore giovanile del Milan.
“Cesc Fabregas merita davvero questo premio, è la scelta giusta – ha detto Gabriele Gravina, presidente della Figc – Con lui premiamo la qualità e la formazione: sta facendo vedere cose straordinarie alla guida del Como. È uno studioso di calcio che ha scelto l’Italia per perfezionare la sua formazione, conseguendo il Master al Corso Uefa Pro a Coverciano. Oltre ad essere una persona diretta, nella sua carriera da allenatore non ha accettato scorciatoie, caratteristica che più lo accomuna a Enzo Bearzot, imponendosi nel grande calcio con la forza dei risultati e con la forza delle prestazioni”.



