Sboccia la nuova stagione di Villa Carlotta. A Tremezzina è ormai tutto pronto: da una parte la natura con il caleidoscopio dei fiori, la maestosità degli alberi monumentali e le geometrie dei giardini, dall’altra la ricchezza artistica del museo e l’imponenza della storica dimora affacciata sul Lago di Como. Il tutto arricchito da un programma di eventi tra mostre, musica attività didattica e formativa. Si riparte il 20 marzo e fino all’8 novembre gli spazi interni ed esterni torneranno ad accogliere ogni giorno i visitatori dalle 10 alle 19, Già previsti poi dei giorni di apertura sia a novembre che a dicembre confermando l’obiettivo di destagionalizzare come già accaduto nelle scorse settimane grazie all’opportunità offerta dalle Olimpiadi e alle Paralimpiadi di Milano-Cortina e alle iniziative riunite sotto il titolo “Il Giardino dei Talenti“. Durante l’inverno poi l’Ente Villa Carlotta ha portato avanti le opere di manutenzione e restauro, di potatura, allestimento delle aiuole. Negli otto ettari di giardino stanno esplodendo i colori delle fioriture. Mentre il dialogo tra cultura botanica e cultura artistica trova compimenti negli ambienti della Villa. Tra le novità del 2026 c’è la mascotte Lotti, che è lo Spirito del Giardino, personaggio simbolico che rappresenta l’equilibrio tra natura, arte, memoria e futuro.
Il programma è stato presentato a Palazzo Lombardia. “L’apertura della nuova stagione arricchita da proposte di alto profilo testimonia la vitalità di un’istituzione che è centro attivo di promozione e cooperazione territoriale” ha spiegato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso. “Villa Carlotta è stato il primo complesso monumentale sul Lago di Como ad aprire al pubblico nel 1927 da allora ha accolto visitatori da tutto il mondo” ha aggiunto il presidente dell’Ente, Giuseppe Elias, che sottolinea come negli ultimi anni, dal 2021 ad oggi, si sia arrivati a quasi un milione di visitatori”. “Presentare il palinsesto in Regione vuole mettere in luce il valore della nostra proposta per innescare processi di visita più sostenibili e inclusivi e favorire così la crescita di un turismo di qualità e non di quantità” conclude la direttrice Maria Angela Previtera.


