Faro chiuso, Brunate a Como: “Collaboriamo”. Situazione di stallo, i sindaci convocati in Regione

2027. L’anno del bicentenario della morte di Alessandro Volta sarà anche quello del centenario del faro intitolato allo scienziato, a Brunate. Chiuso dal 2024 per interventi di sistemazione indispensabili e non ancora eseguiti, il faro rischia di restare chiuso anche durante le celebrazioni voltiane. Il monumento è finito infatti al centro di una complessa contesa tra il Comune di Como, proprietario del faro e il municipio di Brunate, che invece è proprietario del terreno sui cui sorge lo stesso faro.
Il sindaco di Brunate Simone Rizzi riassume in una parola la situazione attuale: “stallo”. “Non si muove nulla, siamo fermi”, precisa lasciando poco spazio all’interpretazione. Subito però il primo cittadino prova anche a fare un passo oltre. “Al Comune di Como dico, sediamoci attorno a un tavolo, parliamo, troviamo un accordo”, è l’appello di Rizzi. “Se ci fosse la volontà da entrambe le parti sono convinto che ci sia ancora il tempo per trovare una soluzione e riaprire il faro per il 2027 – aggiunge Rizzi – Noi siamo pronti a collaborare, ma dal Comune di Como non otteniamo risposte”.
Il sindaco di Como Alessandro Rapinese, al momento, sulla vicenda conferma la linea del silenzio, senza aggiungere alcun dettaglio né aggiornamenti sulla situazione. Resta da capire se darà seguito all’appello del collega. Un’occasione di dialogo arriva dai consiglieri regionali comaschi Sergio Gaddi, Anna Dotti e Angelo Orsenigo, che hanno convocato Rapinese e Rizzi il primo aprile prossimo alle 17 in commissione Cultura. Invitati anche il vicepresidente della Fondazione Alessandro Volta Davide Gobetti e il presidente nazionale del comitato per la celebrazione del bicentenario della morte Vincenzo Lespri. “Il tavolo regionale convocato in commissione cultura mira a una rapida mediazione tra le parti”, dicono i consiglieri.
Senza un’intesa, tra le amministrazioni, il rischio è che si passi alle vie legali, con un inevitabile allungamento dei tempi. Il nodo della questione è legato alla concessione del terreno su cui sorge il faro e alla gestione del monumento.
La convenzione tra le due amministrazioni che affidava a Brunate la gestione del faro è scaduta e al momento non è stata rinnovata. Brunate ha quindi revocato la concessione gratuita a Como del terreno, che avrebbe avuto invece scadenza naturale nel 2033. Nessuna certezza intanto nemmeno sul progetto di ristrutturazione, che dovrebbe costare secondo le prime stime 400mila euro ma è in stallo. Avviato invece dal Comune di Brunate il Progetto Volta, finanziato con un milione di euro da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia che prevede quattro interventi chiave per la valorizzazione dello scienziato.