A 84 anni è morto Umberto Bossi: il ricordo dei politici comaschi

Addio a Umberto Bossi, lo storico fondatore della Lega è morto giovedì a 84 anni. Il “Senatur” era nato a Cassano Magnago il 19 settembre del 1941. Era ricoverato all’ospedale di Varese nella terapia intensiva cardiologica. L’arrivo in reparto mercoledì. Lascia la moglie e quattro figli. Forti i legami anche con la città di Como: risale all’inizio del 1990 il rapporto con il professore comasco Gianfranco Miglio. E proprio da Como arrivano numerosi messaggi di cordoglio.

Addio a Umberto Bossi, il ricordo dei politici comaschi

Parla di “uomo di grande coraggio” il ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli. “Ci hai illuminati e guidati parlando dell’orgoglio per il nostro territorio e della forza del cambiamento”, ricorda il ministro leghista.

“Ci mancherà”, commenta l’assessore regionale Alessandro Fermi, che ricorda Bossi come un “vero leader”. “Il primo – aggiunge – a capire quanto fosse importante dare spazio e importanza all’autonomia dei territori. È stato il primo – conclude Fermi – a dare un’anima alla nostra Lombardia”. Lo ringrazia con una carrellata di fotografie anche il deputato della Lega Eugenio Zoffili.

Lo ricorda il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, comasco e leghista. “Un dolore immenso e profondo. Un leader visionario e rivoluzionario. Ha dato un sogno al Nord. Ha dato voce ai territori, alla parte produttiva del Paese, difeso l’identità e portato il federalismo nel dibattito politico”, scrive Molteni.

Tra i comaschi che hanno ricordato il fondatore della Lega a poche ore dalla sua morte anche il sottosegretario di Stato con delega all’Innovazione, Alessio Butti. “Ho sempre riconosciuto in lui la capacità di interpretare la politica in modo diretto, senza mediazioni”, commenta Butti. Vicinanza anche da parte del gruppo comasco di Forza Italia che descrive il fondatore della Lega come “figura carismatica che ha saputo cogliere e interpretare i segnali di cambiamento politico profondo nella società italiana”, oltre che “amico sincero di Silvio Berlusconi”.

Il cordoglio di Salvini, Fontana, Meloni e Mattarella

A ricordarlo anche l’attuale leader della Lega, Matteo Salvini, “Tutti noi siamo qui grazie a una sua idea. La sua è un’eredità morale, spirituale, valoriale e di battaglia. Il 18 aprile in piazza a Milano in nome di Bossi”.

Messaggi di cordoglio da parte del governatore lombardo Attilio Fontana, della premier Giorgia Meloni e del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ma anche da parte degli avversari politici.

Il cordoglio della capogruppo del Pd alla Camera

Tra loro quello della comasca Chiara Braga, capogruppo del Pd alla Camera. “Lealtà e autenticità nelle sue battaglie sono state le caratteristiche principali di Umberto Bossi – commenta – questo gli ha permesso di essere stimato anche dagli avversari pur nella diversità delle posizioni. Vengo da una terra che ha conosciuto Bossi proprio dall’inizio, quando rivendicava più autonomia dalle sponde del lago di Como dove aveva legami e amicizie radicate. Posso dire – sottolinea ancora la comasca Chiara Braga – che la mia esperienza politica inizia in qualche modo anche per reazione a quell’idea di Nord”.