Il Papa, ‘la pace non è uno slogan, non sia fondata su minacce e armi’

Governanti abbiano mente lucida e coscienza integra

(ANSA) – YAOUNDÉ, 15 APR – Il Papa richiama, nel suo primo discorso in Camerun, la necessità di "rifiutare la logica della violenza e della guerra, per abbracciare una pace fondata sull’amore e sulla giustizia. Una pace che sia disarmata, cioè non fondata sulla paura, sulla minaccia o sugli armamenti; e disarmante, perché capace di risolvere i conflitti, di aprire i cuori e di generare fiducia, empatia e speranza". Per Leone XIV "la pace non può essere ridotta a slogan: va incarnata in uno stile, personale e istituzionale, che ripudi ogni forma di violenza". Il Papa invita le persone che governano a perseguire sempre il bene comune. "Servire il proprio Paese significa dedicarsi con mente lucida e coscienza integra al bene comune di tutto il popolo: della maggioranza, delle minoranze e della loro reciproca armonia", ha detto nel discorso alle autorità ricordando che alcune zone del Camerun sono attraversate da "tensioni" e "violenze" che "hanno provocato profonde sofferenze: vite perdute, famiglie sfollate, bambini privati della scuola, giovani che non vedono un futuro. Dietro le statistiche ci sono volti, storie, speranze ferite". (ANSA).

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