Como 1907 e nuove regole per gli abbonamenti: si infiamma la polemica sui social

Como 1907, le nuove regole per gli abbonamenti dividono tifosi e non solo. A infiammarsi sono soprattutto i social. Ad alimentare più di qualche malcontento il numero massimo di assenze, cioè non più di tre. “Per le giustificazioni occorre essere accompagnati dai genitori?”, commenta un utente sui social, che poi aggiunge. “E intanto terranno per 5 giorni ostaggio una parte di città per la Como Cup, ingiustificabili”. Ma non tutti sono dello stesso parere e così c’è chi replica: “Quando la tengono ostaggio manifestazioni politiche o altri eventi invece va tutto bene?”

“I titolari di abbonamento che dovessero assentarsi a più di tre partite casalinghe senza aver informato preventivamente il club e senza un motivo valido – si legge – potranno perdere l’abbonamento e il diritto di rinnovarlo”. “I biglietti – si precisa ancora – dovranno essere ceduti esclusivamente ad altri tifosi del Como. Sulla questione è intervenuto anche il presidente Suwarso, precisando che l’abbonamento può essere ceduto a un familiare stretto e in caso di cessione bisogna assicurarsi che chi lo utilizza lo faccia in modo rispettoso e seguendo le regole”. Insomma, l’obiettivo della società è far sì che i biglietti restino in mano ai veri tifosi.

“Fanno bene a contrastare il bagarinaggio – scrive un utente su Instagram – C’è chi negli scorsi anni si è abbonato soltanto per rivendere i biglietti a prezzi altissimi”. “La maggior parte acquista l’abbonamento, poi lo gira per quelle tre quattro partite e alla fine se l’è ripagato”, aggiunge un altro utente. E poi c’è chi, invece, evidenzia una serie di criticità legate ai turni di lavoro. “Sono un chirurgo. Posso anche accettarlo, ma non potete mettere anticipi, posticipi e simili da una settimana all’altra, perché i poveri mortali che lavorano per la città hanno da rispettare i turni programmati ogni due mesi”. C’è anche chi la prende con un pizzico di ironia e sui social commenta: “Altrimenti? Una nota sul diario?”. Non mancano gli utenti più diplomatici, che precisano: “Il concetto mi sembra giusto, ma dovrebbero limitare il numero delle cessioni, anziché le assenze, e vietarle nelle partite con Juve, Milan, Inter e Napoli”. Qualcuno invece è decisamente più tranchant e scrive: “Penso sia illegale. Acquisto un abbonamento, pago anticipatamente, non può essere annullato”.

Tanti commenti e pareri opposti, ma la posizione della squadra resta chiara.