Prostituzione in centri benessere del Milanese, tra i sette arrestati anche due comaschi

Ci sono anche due comaschi, un 68enne di Olgiate Comasco e un 69enne di Centro Valle Intelvi, tra i 7 arrestati (5 in carcere e due ai domiciliari) nell’ambito di una operazione che ha svelato una rete di centri benessere e case private nel Milanese che – da quanto è emerso durante le indagini – celavano, in realtà, attività di prostituzione. Le accuse parlano di associazione a delinquere, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, permanenza illegale sul territorio dello Stato e autoriciclaggio e hanno portato all’esecuzione di sette misure cautelari da parte della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza, con la collaborazione dei Commissariati Lambrate, Lorenteggio, Sempione, Porta Genova e della Squadra Mobile di Como. In base a quanto ricostruito l’attività era gestita da ciascun indagato “con ruoli ben definiti”, dal finanziamento all’individuazione dei locali dove svolgere l’attività, dall’assunzione fittizia delle ragazze da avviare alla prostituzione alla pubblicità su portali e siti specializzati fino alla gestione delle diverse linee telefoniche per fissare gli appuntamenti con i clienti con annesso tariffario per le prestazioni sessuali.  È stato inoltre confermato, spiega una nota del procuratore di Milano Marcello Viola, il reato di autoriciclaggio “grazie alla individuazione e all’esame dei numerosi conti correnti italiani ed esteri intestati e/o riconducibili agli indagati e alle diverse società utilizzate”. Eseguito un sequestro preventivo di beni per 350mila euro quale profitto del reato di autoriciclaggio.