Nuova stretta sui buttadentro a Como. E questa volta non si tocca solamente, si fa per dire, il portafoglio (come avviene con le multe) ma si fa leva sulla possibilità stessa di arrivare, attraccare e sostare con la barca. Con la stagione turistica appena iniziata il sindaco di Como Alessandro Rapinese ha annunciato che la linea da dura, diventerà durissima. “Non sopporto questa tipologia di abuso” ha detto in diretta su Etv e, come dichiarato già quando erano state introdotte (e poi innalzate) le sanzioni, punta ad inasprire ulteriormente le regole.
E questo inasprimento passa anche da alcune modifiche logistiche. Sono ormai in fase di ultimazione, infatti, i lavori al pontile di viale Geno, appena pronto verrà rimosso quello di Sant’Agostino, determinando già un primo spostamento del flusso dei turisti. Ma il nuovo regolamento sulla gestione dei porti e la concessione degli spazi – che dovrebbe approdare la prossima settimana in commissione comunale prima di passare in Consiglio – si annuncia ancor più stringente per chi si avvale dei buttadentro. “Per 2 anni o magari per 10 non puoi più avere un posto barca” dice Rapinese.
Non solo il trasporto turistico su acqua ma anche su strada. Il sindaco – rispondendo in diretta a un tassista comasco che ha posto il tema degli abusivi nel settore – si è dichiarato al fianco delle auto bianche di Como riconoscendo il problema. “Mi consideri un alleato su questo fronte – ha detto – faremo quanto possibile per contrastare questo fenomeno”.
Infine un altro tema che si intreccia col turismo: la riqualificazione di viale Geno. Il cantiere – nelle intenzioni dell’amministrazione – sarebbe dovuto partire già con l’inizio dell’anno poi i ricorsi delle attività della zona e la frenata. “Appena la giustizia me lo permetterà io partirò con i lavori – ha concluso – fosse anche Ferragosto”.



