Nuovo Sinigaglia, niente albergo. A inizio luglio attese le modifiche al progetto

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Nuovo Sinigaglia, il presidente del Como Mirwan Suwarso conferma: “Niente albergo”.

Un mese di tempo per scoprire come verrà ridimensionato il progetto dello stadio e di conseguenza per capire il nuovo piano economico finanziario di tutta l’operazione.

A inizio luglio, il 2 stando a quanto trapela, dovrebbe arrivare in Comune la variante al piano iniziale che, oltre a non includere l’hotel, dovrebbe vedere una riduzione delle attività commerciali, i ristoranti in particolare dovrebbero essere dimezzati. Un iter che – se confermato – porterebbe delle modifiche che andrebbero ad accontentare chi – davanti alla prima ipotesi progettuale – aveva parlato di una struttura troppo imponente.

Da quanto ricostruito il club per apportare le modifiche avrebbe chiesto a Palazzo Cernezzi un po’ di tempo. Tempo che dovrebbe scadere con l’inizio del prossimo mese. Ma quanto peseranno i cambiamenti? Se saranno sostanziali non si esclude che si debba tornare a riunire la conferenza dei servizi. Conferenza dalla quale, soltanto lo scorso gennaio, era arrivato un sostanziale via libera dagli enti coinvolti. Da lì poi la società avrebbe dovuto presentare il piano economico-finanziario aggiornato. Un piano che è destinato a essere ricalcolato alla luce delle variazioni progettuali annunciate che sembrano incidere sulla parte commerciale.

I tempi rischiano di allungarsi rispetto alle ipotesi iniziali. A febbraio 2025 quando fu illustrato il primo progetto durante una maxi conferenza stampa si immaginava di vederlo pronto per il 2028.

Accoglie favorevolmente le novità emerse l’architetto ed ex dirigente comunale Giuseppe Cosenza, che, tra i primi, aveva sollevato dubbi di natura tecnica rispetto al primo progetto. “Le criticità della proposta presentata – spiega – erano infatti l’eccessiva previsione di costruzioni commerciali e turistico-ricettive poco coerenti con il contesto paesaggistico e con la presenza di elementi storico-culturali riconducibili al Razionalismo comasco”.  “Inoltre – aggiunge – una minore concentrazione di attività economiche di fatto ridurrebbe il carico urbanistico, la pressione viabilistica e della sosta già oggi fortemente critiche e che rappresentavano anche la legittima preoccupazioni tra i residenti”. “L’aspetto positivo – conclude – va anche ricercato nel fatto che forse il presidente Suwarso si è reso conto del dibattito in città e delle divisioni che sono emerse. In tal senso – conclude – il Calcio Como ha da sempre adottato il motto Semm Cumasch quale elemento di appartenenza e identità e il fatto che la squadra stia ottenendo straordinari risultati sportivi deve rappresentare motivo di orgoglio non solo per i tifosi ma per l’intera comunità”.

Resta da capire, ma questo è un altro tema, se l’albergo sia stato stralciato perché il Como sta spostando l’obiettivo “turistico” su altre strutture. Soltanto poche settimane fa si era parlato di un interesse per lo storico “Metropole Suisse” di piazza Cavour, voce poi smentita dalla direzione.