(ANSA) – TORINO, 18 APR – Una studentessa quindicenne di Biella è stata convinta a mandare foto di nudo da un ragazzo di un anno più grande, immagini che – con la funzione ‘Visualizza una volta’ – sparivano su Whatsapp dopo una prima visualizzazione, ma che lui ha fotografato con un secondo smartphone. La vicenda è riportata dal quotidiano La Stampa. Gli scatti sono quindi stati diffusi, per poi diventare oggetto di commenti spietati. Tanto che, al reato di diffusione di materiale pedopornografico, si è aggiunto quello di istigazione al suicidio. Oltre al sedicenne, sono indagati altri sette ragazzi di diversi istituti, giovani che più di altri avrebbero contribuito a diffondere le immagini. La ragazza – brava negli studi e nello sport – ha avuto un crollo dopo aver scoperto i motivi delle battute e dei sorrisini dietro al suo arrivo a scuola: le foto che lei credeva cancellate stavano in realtà passando da un telefono all’altro. Non si è però lasciata andare e ha trovato la forza per raccontare ai propri genitori quanto accaduto, e quindi di presentare denuncia alla polizia postale. Gli ultimi ragazzini coinvolti, soltanto pochi giorni fa sono stati raggiunti in classe dagli agenti di polizia e sottoposti a una perquisizione, anche dei loro dispositivi elettronici. Sono in corso verifiche anche per capire se quelle foto siano state messe in vendita. (ANSA).
Diffonde le foto intime dell’amica 15enne, minorenne indagato a Biella




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