Maltempo a Blevio, fermati 1000 metri cubi di detriti. Il Comune avverte: “Le opere funzionano, ma il rischio zero non esiste”

opere contenimento Blevio

Blevio fa la conta dei danni causati dal maltempo, ma le opere di difesa idrogeologica realizzate negli ultimi anni funzionano. Hanno funzionato anche martedì sera, quando un violento acquazzone si è abbattuto sul territorio. Si è tenuto nei giorni scorsi il sopralluogo del geologo Ceriani, già impegnato a Blevio, che ha confermato l’efficacia degli ultimi interventi. Il maltempo che mette in ginocchio Como e provincia continua a fare paura, ma gli interventi di messa in sicurezza proseguono, tanto nel capoluogo lariano – come spiegato dal sindaco Rapinese – quanto in provincia.

Nella valle del Pertus, le briglie hanno trattenuto circa 1.000 metri cubi di detriti e la barriera paracolata ha fermato quasi tutto il materiale legnoso. Anche nella valle Girola le opere hanno limitato accumuli ed erosioni. Si tratta di protezioni contro le colate detritiche. Barriere in rete ad anelli, realizzate in filo d’acciaio ad alta resistenza, che martedì sera hanno evitato il peggio e il rischio di ripiombare nell’incubo di soli nove mesi fa.

La barriera paracolata che martedì sera a Blevio ha trattenuto massi e altri detriti

Una bomba d’acqua, tecnicamente classificata come supercella, che ha portato piogge molto intense e grandine fino a 2,5 centimetri.

I cumuli di grandine a Blevio

“Le opere hanno funzionato e protetto il territorio, ma il rischio zero non esiste. Per questo resta fondamentale proseguire con manutenzione, pulizia e monitoraggio costante”, sottolineano dal Comune di Blevio.

Le opere di difesa idrogeologica realizzate a Blevio

In montagna, in particolare, resta fondamentale la pulizia delle briglie, per evitare che i detriti seguano il corso del torrente e si riversino in paese. I fenomeni sono sempre più estremi e purtroppo bisogna imparare a conviverci. Ma resta essenziale l’attività di programmazione e prevenzione. Per questo, come ha fatto sapere il sindaco Trabucchi, è previsto un piano da 14 milioni per il prossimo triennio. Intanto proseguono gli interventi connessi al Pnrr, in scadenza il 30 giugno, e lo stanziamento di contributi comunali a sostegno dei residenti più colpiti dall’alluvione dello scorso settembre.

Fondamentale, poi, la collaborazione dei cittadini. A Capovico, frazione tra le più colpite dall’acquazzone di martedì sera, dopo una notte e un giorno di lavori, la strada prima invasa da rami e fango è stata completamente ripulita e sistemata.

La pulizia delle strade a Capovico dopo la violenta ondata di maltempo di martedì 9 giugno
La strada di Capovico ripulita dal fango