Emergency, oltre 70mila firme contro il ripristino del servizio militare

Iniziative in 650 comuni

(ANSA) – ROMA, 20 APR – Oltre 70mila firme sono state raccolte per l’appello di Emergency all’obiezione di coscienza "preventiva e di massa" contro il possibile ripristino del servizio militare. Un’iniziativa rientra nella campagna R1PUD1A che ha coinvolto fino ad ora oltre 650 comuni, 1200 scuole, 300 cinema, teatri, festival. "Il governo – si legge nella nota – ha rilanciato l’ipotesi del ritorno alla leva militare, presentandola come una necessità. Nel nostro Paese, la leva è stata sospesa dal 2005, ma la legge prevede che possa essere riattivata in caso di guerra o grave crisi. Ripristinare il servizio militare significa confermare una concezione di sicurezza internazionale costruita sulle armi, una visione che si scontra con l’articolo 11 della Costituzione Italiana, che R1PUD1A la guerra come strumento di risoluzione delle controversie". Da qui la proposta di una dichiarazione pubblica con cui i cittadini possono affermare il rifiuto della guerra e la propria indisponibilità al servizio militare. "Aderire vuol dire dichiararsi indisponibili alla guerra", sottolinea la ong, ricordando che nei conflitti, sulla base della propria esperienza sul campo, il 90% delle vittime sono civili. (ANSA).

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