(ANSA) – GEORGETOWN, 22 APR – La Corte internazionale di giustizia aprirà il prossimo 4 maggio a L’Aia le udienze sulla disputa territoriale dell’Esequibo tra Guyana e Venezuela. Lo ha annunciato il procuratore generale guyanese Mohabir Anil Nandlall, precisando che le sessioni potrebbero protrarsi per più giorni, vista la complessità del caso. Al centro del contenzioso, riferiscono i principali media della Guyana, un’area di circa 160mila chilometri quadrati, amministrata da Georgetown ma rivendicata da Caracas e ricca di petrolio e altre risorse naturali. La Guyana sostiene la validità del lodo arbitrale di Parigi del 1899, che fissò i confini, mentre il Venezuela lo considera nullo e richiama l’Accordo di Ginevra del 1966 come base per una soluzione negoziata. La crisi, rimasta latente per decenni, si è riaccesa negli ultimi anni anche per le importanti scoperte petrolifere offshore. Le udienze segnano una fase cruciale nel tentativo di risolvere una delle più lunghe controversie territoriali della regione. (ANSA).
La disputa sull’Esequibo tra Guyana e Venezuela va alla corte internazionale




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