Nave Vespucci va in Usa, il comandante ‘dieci mesi di lavori intensi per prepararsi’

La nave scuola della Marina Militare lascerà La Spezia tra dieci giorni

(ANSA) – LA SPEZIA, 24 APR – La nave scuola Amerigo Vespucci della Marina Militare si prepara a lasciare La Spezia per Genova, da dove salperà per la campagna addestrativa 2026 a favore dei cadetti dell’Accademia Navale e per un lungo viaggio che la porterà a solcare anche i grandi fiumi Hudson e San Lorenzo in Nord America. Questo pomeriggio il comandante Nicasio Falica ha salutato la città, dove il veliero fa base, durante la manifestazione La Spezia Outdoor. "L’ultimo pennone è stato montato questa mattina. Siamo quasi pronti alla partenza – ha detto l’ufficiale -. Dopo l’impresa del giro del mondo, i lavori fatti negli scorsi dieci mesi in arsenale sono stati tanti. Siamo andati a secco nel bacino di carenaggio per lavori di carpenteria sullo scafo, perché abbiamo 325 lamiere in ferro che ancora vengono manutenute con tecniche tradizionali come la chiodatura. Abbiamo fatto lavori alla parte logistica degli allievi, per poterne ospitare un numero maggiore in questa campagna addestrativa e svolta la lavorazione decennale all’impianto di timone, che è stato completamente sfilato". Il Vespucci lascerà Genova il 9 maggio con prua sull’Oceano Atlantico, tappa a Tenerife e poi gli Stati Uniti: Baltimora, dove vi sarà l’imbarco degli allievi, New York per unirsi alla parata navale per il 250esimo dall’indipendenza americana. Dopo Boston e con il Canada con Quebec city e Montreal attraverso il fiume San Lorenzo. Da Montreal il ritorno nell’Oceano Atlantico e rotta per le Azzorre. Dopo il rientro da Gibilterra prima sosta a Cadice in Spagna. Poi Cagliari, Taranto e ancora Venezia per il Trans-Regional Symposium e Trieste per la Barcolana. Altre tappe di mezzo saranno programmate strada facendo. "Chiaramente il Vespucci può andare a vela solo con venti portanti – ha ricordato Falica -. Sull’Hudson e il San Lorenzo la rotta è praticamente obbligata, ma in alto mare ci andremo a cercare venti favorevoli. La vela è importante per noi, è scuola di vita e di arte marinaresca che vogliamo trasmettere alle nuove generazioni". (ANSA).

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