Quattro italiani tra i 49 e i 53 anni sono stati fermati dalla polizia di Stato per la rapina all’ufficio postale di Arcellasco, quartiere di Erba, del 16 aprile scorso. Denunciato a piede libero per la stessa ipotesi d’accusa un 65enne.
La rapina è stata messa a segno alle 10.30. Due malviventi hanno fatto irruzione nel locale indossando il casco che copriva il volto. Hanno minacciato la direttrice e una dipendente con una pistola e un coltello e si sono fatti consegnare il denaro contenente in cassa, 720 euro. Un terzo complice si è fermato all’ingresso a fare da palo, impugnando un taglierino, mentre altri sono rimasti fuori per garantire la fuga dei banditi con tre mezzi, uno scooter rubato, una moto di grossa cilindrata e un’auto.
Gli agenti della sezione antirapine della squadra mobile di Milano e della squadra mobile di Como, analizzando le immagini dei sistemi di videosorveglianza, hanno ricostruito nel dettaglio le fasi del colpo e hanno identificato i presunti responsabili, tutti gravitanti nel territorio milanese e alcuni noti per precedenti indagini. I componenti della banda sono stati fermati, due in un’area di servizio del comasco e tre a Milano.
Nel corso delle perquisizioni, i poliziotti hanno sequestrato un’arma semiautomatica con munizioni, un taglierino, un coltello, la somma di denaro sottratta, e indumenti e accessori utilizzati per il travisamento. I quattro fermati sono stati portati a San Vittore e il fermo è stato convalidato dal giudice per le indagini preliminari che ha disposto la custodia cautelare in carcere.


