Brigata ebraica Milano, non rinunceremo al corteo con le nostre bandiere

Davide Romano

(ANSA) – MILANO, 28 APR – 
"In molti negli anni ci hanno chiesto di non portare" al corteo
del 25 aprile "le bandiere della Brigata, poi diventate quelle
di Israele. La nostra risposta è sempre stata no. Perché il
nostro obiettivo è tutelare la storia e onorare chi si è
sacrificato per la libertà, non tradirne la memoria". Lo
sottolinea in una nota Davide Romano, direttore del Museo della
Brigata ebraica di Milano, in merito alle contestazioni avvenute
in corteo e alle polemiche per le bandiere esibite. "Se cediamo sulle verità storiche – è convinto Romano – le cose non potranno che peggiorare. Nei decenni scorsi si era già rinunciato alle bandiere americane e inglesi. Con quale risultato? Quest’anno sono state attaccate anche quelle dell’opposizione iraniana, oltre che quelle ucraine e georgiane. Per quieto vivere dovremmo smettere del tutto di onorare chi ci ha liberato? No, sarebbe un tradimento verso i caduti e una vittoria per i negazionisti della memoria della Resistenza". "Continueremo a portare quelle bandiere in difesa della verità storica. Basta arretrare. L’anno prossimo faremo invece un passo avanti e porteremo anche quelle degli altri Alleati. Non permetteremo di riscrivere la gloriosa storia della lotta al nazi-fascismo – ha concluso -. Diciamo ‘no’ a un 25 aprile di una sinistra nazionalista e sovranista in favore di una celebrazione della Liberazione che sia internazionalista e abbracci tutti i popoli Alleati nel nome della libertà e della democrazia".

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