Ferragosto sul Monte Goi: sembra incredibile ma c’è chi ha scelto la zona dell’incendio come meta per una passeggiata o una foto. La Protezione Civile di Como attraverso i social lancia un fermo appello e ricorda che l’area è ancora interdetta e pericolosa: elicotteri in volo per spegnere l’incendio e rischio concreto per chi si avventura a piedi per fare un selfie.
La montagna brucia ancora e il sentiero è chiuso. La Protezione Civile informa la cittadinanza che il sentiero nel bosco che conduce alla Baita del Monte Goi “è rigorosamente interdetto al transito pedonale”.
“Sembra scontato dirlo, ma evidentemente non lo è: l’area è ancora pericolosa e l’emergenza non è affatto conclusa”, si legge nel comunicato.
I motivi sono tre e tutti rilevanti. Operazioni aeree in corso. Gli elicotteri dei soccorsi stanno effettuando continui sganci d’acqua, circa 900 litri a lancio. “Rendono la presenza a terra un rischio gravissimo per la vita”.
Incendio attivo: La montagna sta ancora bruciando nel sottobosco. C’è pericolo costante di ripartenze delle fiamme, caduta rami e inalazione di fumo.
E poi l’ostacolo ai soccorsi. “Dover fermare le operazioni per transennare l’area e allontanare i passanti significa distogliere personale prezioso dallo spegnimento dell’incendio”. Da qui l’appello diretto: “Si fa appello al senso di responsabilità e al rispetto di tutti: avventurarsi sui sentieri non è una semplice passeggiata, ma un gesto irresponsabile che mette a rischio la sicurezza propria e dei soccorritori, ostacolando il lavoro sul campo”. La Protezione Civile conclude chiedendo di “attenersi rigorosamente ai divieti”.
Anche in occasione di un incendio vicino a Como, sul Monte Moregallo, erano stati segnalati rallentamenti per le operazioni di spegnimento a causa di persone che si avvicinavano alla zona del rogo per foto e selfie (QUI l’articolo).



