Rete per i minori, coltelli in vendita al Comicon ‘no a questo messaggio’

'Non è in discussione la liceità ma l'opportunità

(ANSA) – NAPOLI, 02 MAG – Scrivono una lettera agli organizzatori del Comicon, in corso a Napoli, le componenti della Rete per la sicurezza minori e adolescenti. E lo fanno dopo quanto hanno "osservato in uno degli stand presenti all’evento che ci ha colpiti e preoccupati". "Tra gadget, oggetti pop e richiami all’universo degli anime e dei fumetti, erano esposte e messe in vendita lame e coltelli reali. Non semplici riproduzioni sceniche, ma strumenti affilati, potenzialmente in grado di ferire gravemente o uccidere", spiegano. "Sappiamo bene che la vendita può rientrare nei limiti della legalità – sottolineano – Ma qui non è in discussione la liceità. È in discussione l’opportunità. È in discussione il messaggio. In un contesto come il Comicon, simbolo di leggerezza, creatività e incontro, la presenza e la commercializzazione di armi, anche se consentite dalla legge, risultano fuori luogo. Ancora di più quando queste vengono esposte accanto a oggetti ludici, creando una pericolosa ambiguità nell’immaginario dei visitatori, soprattutto dei più giovani". "Ogni settimana registriamo ferimenti, accoltellamenti, vite spezzate o segnate per sempre. In questo contesto, normalizzare anche indirettamente il possesso di un’arma, inserirla tra i gadget, renderla ‘accessorio’, è un passo che riteniamo profondamente sbagliato. Non possiamo permettere che passi il messaggio che, tutto sommato, acquistare un’arma sia qualcosa di accettabile, quasi parte del gioco – concludono – Cosa diciamo ai ragazzi che arrivano al Comicon dopo aver preparato con cura i propri costumi, pronti a vivere un’esperienza positiva, sana, condivisa? Possiamo davvero accettare che, tra quei valori, si inserisca anche l’idea che possedere una lama sia normale? Noi crediamo di no". (ANSA).

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