Restituito al nipote l’anello di Michele Greco, il ‘papa’ della mafia

Sequestrato a Leandro Greco al momento del suo arresto

(ANSA) – PALERMO, 04 MAG – L’anello di Michele Greco, "il Papa", storico padrino di Cosa nostra, tornerà in famiglia e in particolare al nipote Leandro, che sta scontando in carcere una condanna a 12 anni di reclusione per associazione mafiosa. Lo hanno deciso i giudici della corte d’appello di Palermo che hanno restituito l’oggetto in oro, con le iniziali M.G, a Leandro Greco a cui era stato sequestrato nel corso delle indagini che hanno portato al suo arresto. Oltre al gioiello gli furono sequestrate imprese nel settore della ristorazione e vendita di prodotti agricoli, un laboratorio artigianale, 12 rapporti bancari, una penna Usb, una sim card Wind e un tablet. L’avvocato di Leandro Greco, Elisabetta Ascone, ha chiesto e ottenuto la restituzione della pennetta, del tablet e, appunto, dell’anello, ricordo del nonno. Greco è stato arrestato nell’operazione "Cupola 2.0", nel dicembre del 2018, e nel 2020 ha subito la pesante condanna. L’attività investigativa e le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia hanno accertato che il ragazzo, soprannominato "Michele", figlio di Giuseppe e nipote in linea diretta del "Papa", era tra i promotori della riorganizzazione della commissione provinciale di Cosa nostra e che aveva partecipato a numerosi incontri con esponenti di vertice di altri mandamenti. Per gli inquirenti sarebbe stato destinato ad assumere un ruolo di primo piano nel mandamento di Ciaculli. (ANSA).

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