Prato sintetico negli asili di Como, Rapinese: “L’erba non scotta, Chi lavora nei nidi approva”

12120 Prato sintetico negli asili di Como Rapinese Lerba non scotta Chi lavora nei nidi approva 1782221523

Prato sintetico negli asili di Como dopo l’attacco delle opposizioni risponde il sindaco, Alessandro Rapinese, e lo ha fatto ieri sera direttamente nell’aula del consiglio comunale durante le comunicazioni preliminari.

Ma per comprendere è opportuno fare un passo indietro. Alleanza Verdi e Sinistra con Elisabetta Patelli e il Pd con Francesco Finizio sono intervenuti nelle scorse ore sul tema amplificando la voce dei genitori che nelle ultime settimane avrebbero segnalato che il nuovo tappeto erboso, esposto al sole, raggiunge temperature molto elevate, tanto da risultare di fatto impraticabile nelle ore più calde. Un problema concreto perché i servizi per la fascia 0-6 restano aperti fino al 30 giugno. La questione era già stata sollevata nei mesi scorsi, ma le temperature record di questi giorni sembrano dare corpo a quei timori. I dem, parlando della sostituzione del prato vero con quello sintetico, ipotizzano una scelta dettata soprattutto dalla volontà di abbattere i costi di gestione e manutenzione. (Per approfondire leggi qui).

Da Avs la richiesta di una sospensione immediata dei lavori era arrivata già a marzo, al momento dell’approvazione della delibera, per i timori legati al rilascio di microplastiche e all’aumento delle temperature al suolo, oltre al maggior rischio di abrasioni per i più piccoli.

Rapinese però non ci sta e replica alle accuse alla sua maniera. “E’ incredibile – esordisce – ma chi lavora nei nostri nidi manda messaggi al sindaco. E il messaggio che vi leggerò – anticipa ai consiglieri – arriva proprio da chi lavora nelle nostre strutture e dice che non è vero che il prato scotta, fa caldo sì ma come dove c’è il prato vero”. Quindi prosegue nella lettura del messaggio. “Le uniche due cose buone che la giunta ha fatto sono stati i condizionatori nelle sale nanna e l’erba sintetica, il prato prima era impraticabile. Che si potesse fare meglio ci sta, ma dargli contro per questo no”.

Dopo aver letto il messaggio il sindaco prosegue: “Ho chiesto al fornitore incontrato sul cantiere di sapere quanti appalti avesse preso nei comuni amministrati dal Pd, attendo l’elenco”. Infine un’ultima considerazione. “Voglio fare chiarezza su un’altra balla che ho sentito dire, i bambini non possono uscire a piedi nudi. E se qualcuno ha notizia che i bambini sono usciti a piedi nudi, con tutto quello che possono trovare lungo il tragitto, ce lo faccia sapere che prendiamo provvedimenti”.