Scassina cassette delle offerte nella Basilica del Santo a Padova, arrestato

Polizia interviene dopo la chiamata al 113 del Frate Custode

(ANSA) – VENEZIA, 09 MAG – Un 21enne è stato arrestato dalle ‘volanti di Padova che l’hanno sorpreso a scassinare le casette delle offerte della Basilica del Santo. Ad attivare la polizia, alle 4.30, è stato il frate Custode svegliato dal sistema d’allarme che ha visto un fascio di luce proveniente da una torcia impugnata da una persona. Il frate ha così visto dai monitor della videosorveglianza il giovane armeggiare sulle cassette contenenti le offerte dei fedeli e ha perciò contattato il 113. Gli agenti di due ‘volanti’ insieme al frate hanno rintracciato e bloccato il ragazzo che si era nascosto dietro un portone in legno, sdraiato a terra. Il 21enne, marocchino, è risultato essere un richiedente Asilo. I poliziotti gli hanno sequestrato arnesi per lo scasso (una trancia, un martello, uno scalpello) usati per scardinare sette cassette delle offerte dalle quali aveva sottratto circa 80 euro, oltre a due coltelli ed una torcia occultati in un marsupio. E’ stato poi accertato che il 21enne aveva scavalcato la recinzione esterna della struttura religiosa, introducendosi nel cortile e, tramite un ‘impalcatura, da una finestra della Basilica, utilizzando una naspo antincendio prelevato nelle vicinanze, per calarsi all’interno. Il giovane, senza fissa dimora, richiedente Asilo presso la Questura di Napoli, in attesa di essere convocato dalla procedente Commissione territoriale per il riconoscimento della Protezione Internazionale, è entrato in Italia tre anni fa e giunto a Padova da circa un anno, dove era stato talvolta controllato in zona Stazione ferroviaria. Il giovane è stato arrestato e stamane è previsto il rito direttissimo in Tribunale. Il questore Marco Odorisio, vista la gravità dei fatti, ha attivato l’Ufficio Immigrazione per il collocamento del 21enne presso il Cpr di Gradisca D’Isonzo. La polizia sta svolgendo indagini su altri due furti compiuti di notte nelle ultime settimane in chiese padovane dove sono state rubate somme di denaro prevalentemente in monete prelevate o da cassette delle offerte o dal fondo cassa delle Sacrestie. (ANSA).

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