Tra qualche giorno, e comunque molto presto, diventerà operativo il sistema Falco per la rilevazione delle infrazioni sui parcheggi in città. Rispetto alla presentazione delle nuova tecnologia, lo scorso 11 aprile, è servita qualche settimana di attesa per predisporre la documentazione sulla privacy. Ma ora i protocolli sono pronti e la fase di sperimentazione è destinata a finire. Il che, tradotto, significa che si passerà alla fase delle multe.
Falco è in grado di scansionare 1.500 targhe ogni ora. Attraverso le telecamere poste sulle vetture elettriche di Csu, viene verificato in diretta il pagamento della sosta. Negli ultimi le auto “Birba”, come detto, hanno girato per sperimentare e perfezionare il sistema, che entro un paio di settimane al massimo sarà operativo.
Il funzionamento è semplice. Falco rileva le infrazioni in tempo reale; i dati vengono poi passati agli ausiliari della sosta che verificano di persona le situazioni: sui loro tablet si accende una luce rossa per le irregolarità conclamate, arancione per i tagliandi in scadenza, verde se è tutto a posto.La sanzione rimarrà comunque manuale, fatta dall’ausiliario, e non automatica. Ci sarà sempre un controllo, perché potrebbero esserci ad esempio auto esentate dal pagamento, come autoambulanze o mezzi di persone con disabilità.
Falco è dunque una forma di monitoraggio che consentirà di procedere in modo mirato in tempo reale in maniera efficace, ottimizzando il lavoro degli operatori. In concreto: se una via di Como dovrebbe risultare completamente rossa, gli ausiliari andranno lì direttamente, evitando invece i posti dove tutti i parcheggi risultano regolarmente pagati dagli automobilisti.
Un sistema che sicuramente non piace agli indisciplinati; nulla cambia, invece, per chi è abituato a rispettare le regole.


