Marco Poggi, ‘forse Sempio quel video di Chiara lo ha rubato’

Vittima ne aveva parlato con una delle sorelle Cappa "in modo sereno"

(ANSA) – MILANO, 10 MAG – "Non mi so dare una spiegazione. Se la devo dare, l’unica plausibile, seppure assurda, visto che nell’intercettazione si parla di una chiavetta con video intimi, è che Sempio ha preso una penna usb che c’era in camera di Chiara e se l’è portata a casa". E’ quanto ha detto Marco Poggi, nell’ultima sua audizione davanti ai pm pavesi, dopo aver sentito le parole dell’amico Andrea Sempio lette dai magistrati dell’ormai famoso "soliloquio" dell’indagato per l’omicidio della sorella ("quel video… e io ce l’ho"). "Mi sembra folle perché non penso che un mio amico viene a casa e mi ruba qualcosa. Poi, Chiara se ne sarebbe accorta", ha aggiunto come riportato da Il Corriere della Sera, la Repubblica e la Stampa, spiegando che "mi sembra folle, non riesco a spiegarmelo, è tutto surreale". Marco Poggi sapeva dell’esistenza di clip intime di Chiara con il fidanzato per aver sbirciato accidentalmente sul pc una chat tra i due ma ha ribadito di non averlo visto né di averne parlato con gli amici. "Mi sembra anche strano che Chiara non avesse detto a me o a qualcuno che un mio amico le stava rompendo le scatole – osserva – Mi avrebbe potuto dire "ma tu, deficiente, hai dato qualcosa al tuo amico?". Perché non l’avrebbe fatto? Capisco la riservatezza, ma se vedi un problema, la riservatezza viene un po’ meno". La questione del video, per gli investigatori il detonatore dell’omicidio in quanto poi avrebbe portato alle avances rifiutate di Sempio a Chiara, è affrontato anche nelle audizioni nella caserma Montebello di Milano dalle gemelle Paola e Stefania Cappa, cugine di Chiara. Paola dice di non averne mai sentito parlare, non così Stefania: "Sì, me ne aveva parlato. Lo aveva fatto in maniera molto generica, ma me ne aveva parlato". In che toni? "In maniera molto serena e semplice". Non ricorda di averla sentita lamentarsi del fatto che fossero stati visti da altri, racconta però un episodio dei giorni precedenti al delitto durante una sua visita in casa della ragazza uccisa. Erano in giardino e suonò un allarme. "Vidi Chiara uscire di corsa in strada, abbigliata com’era, con l’abbigliamento da casa: ciabatte e pigiamino bianco – racconta Stefania -. Mi sembrava molto spaventata. Voleva verificare che non ci fossero ladri in giro". (ANSA).

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