Omicidio nel Cagliaritano, i tre arrestati non rispondono al gip

Solo uno ha rilasciato dichiarazioni spontanee

(ANSA) – CAGLIARI, 11 MAG – Non hanno risposto alle domande del gip e solo uno di loro ha rilasciato dichiarazioni spontanee. Si sono conclusi così gli interrogatori di garanzia di Daniel Campus, 22 anni di Quartu, Gianmarco e Filippo Tunis, rispettivamente di 24 e 20 anni di Cagliari, arrestati con l’accusa di omicidio volontario aggravato in concorso e rapina per la morte di Leonardo Mocci, il giovane di 23 anni ucciso con un colpo di pistola al petto a Monserrato (città metropolitana di Cagliari) la notte del 23 aprile scorso. Daniel Campus difeso dagli avvocati Francesca Mannai e Alberto Pani "ha rilasciato dichiarazioni spontanee per chiarire la sua posizione – spiegano all’ANSA i legali – manteniamo il riserbo sul contenuto". Il 22enne alle domande della gip Claudia Sechi si è poi avvalso della facoltà di non rispondere. Hanno scelto la strada del silenzio anche i fratelli Tunis difesi dall’avocato Floris. Intanto arrivano i primi risultati degli accertamenti svolti dai carabinieri del Comando provinciale di Cagliari, della Compagnia di Quartu e del Ris. Le analisi effettuate dagli specialisti dell’Arma sui mozziconi di sigaretta trovati dai militari del Comando Provinciale vicino alla palazzina in piazza Settimio Severo a Monserrato dove doveva avvenire l’acquisto di una partita di droga, diventata poi una rapina e un omicidio, è stato trovato il Dna dei tre arrestati. Per gli investigatori sarebbe un’ulteriore conferma dell’esattezza della ricostruzione fatta. Rimane da comparare l’eventuale traccia di Dna del quarto uomo coinvolto nella rapina e attualmente ricercato. (ANSA).

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