Lupi avvelenati, associazioni chiedono incontri con Procura e Forestale

Da Lav a Wwf

(ANSA) – SULMONA, 13 MAG – Quindici associazioni animaliste hanno deciso di avviare un’azione comune dopo la recente strage di lupi avvenuta in Abruzzo, con il presunto avvelenamento di circa venti esemplari, oltre a tre volpi e una poiana. Le associazioni – Altura, Animalisti Italiani L’Aquila, Appennino Ecosistema, Cai Abruzzo, Enpa, Forum Ambientalista, Italia Nostra, Lav, Lipu, Lndc Animal Protection, Pro Natura, Rewilding Apennines, Salviamo l’Orso, Touring Club Italiano e Wwf – hanno già avuto un confronto con i vertici del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e nei giorni scorsi hanno richiesto formalmente un incontro urgente con il procuratore della Repubblica di Sulmona, Luciano D’Angelo, con quello di Avezzano Maurizio Maria Cerrato e con il comandante del Gruppo Carabinieri Forestale dell’Aquila, Nicolò Giordano. "Una strage che avrebbe determinato la perdita di circa il 25% della popolazione di lupo presente nel Parco e nella sua area contigua", affermano le associazioni in una nota congiunta, parlando di "un danno senza precedenti negli ultimi decenni alla biodiversità appenninica e all’equilibrio dell’intero ecosistema". Le organizzazioni spiegano inoltre di volersi proporre come "tutori" degli interessi degli animali, della specie e dell’ecosistema appenninico, chiedendo che si proceda contro i responsabili "in base ai reati che puniscono gravemente chi uccide animali e provoca la compromissione dell’ecosistema, della biodiversità, della flora o della fauna". Le associazioni ricordano infine che il lupo rappresenta "un simbolo dell’Italia" e una presenza fondamentale per l’equilibrio naturale del territorio, chiedendo un impegno concreto affinché episodi simili non si ripetano e venga rafforzato il percorso di coesistenza tra uomo e fauna selvatica. (ANSA).

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