Tram deragliato a Milano, al via le operazioni sulla scatola nera

Accertamento cruciale per far luce sull'incidente in cui sono morti due passeggeri

(ANSA) – MILANO, 14 MAG – Sono cominciate oggi a Milano le operazioni sulla scatola nera del tram della linea 9 che lo scorso 27 febbraio è deragliato in via Vittorio Veneto e si è andato a schiantare contro un muro. I morti sono stati 2 e molti i feriti. Nell’indagine coordinata dalla pm Corinna Carrara e dall’aggiunto Calogero Piscitello, e delegata alla Polizia Locale, il conducente, Pietro Montemurro, è indagato per disastro ferroviario, omicidio e lesioni colposo, Oggi, con l’affidamento dell’incarico a un tecnico, si starebbe procedendo con l’estrazione dei dati. L’accertamento, a differenza di quel che si sapeva in precedenza, è ripetibile. L’analisi del contenuto della scatola nera è molto importante per ricostruire la dinamica e capire se davvero si sia trattato di un errore umano dovuto a un malore del tranviere, come lui stesso ha sempre sostenuto, o a una distrazione per via di una telefonata o di un guasto tecnico del mezzo. Il dipendente Atm, interrogato su sua richiesta il primo aprile, come hanno riferito i suoi legali, Mirko Mazzali e Benedetto Tusa, ha detto agli inquirenti di essere "svenuto prima della fermata saltata, quando il tram era in accelerazione" indicando anche "il punto preciso" in cui aveva perso i sensi. Mentre "la telefonata con il suo collega" che gli viene contestata – 3 minuti e 40 secondi e fino a 12 secondi prima dell’incidente, "è durata al massimo un minuto e poi, come può succedere, non è stata chiusa", ha chiarito oltre un mese fa al pm. Gli esiti delle analisi sulla scatola nera sono nodali. (ANSA).

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