Pnrr, carta d’Identità elettronica e servizi pubblici digitali i risultati italiani superano, in alcuni casi quelli europei. “La relazione della Corte dei Conti certifica il lavoro svolto sul PNRR e conferma che, sul digitale, il Paese sta correndo nella direzione giusta. È un risultato che accogliamo con grande soddisfazione, perché riconosce uno sforzo collettivo: il lavoro di coordinamento del Governo, l’impegno del Dipartimento per la Trasformazione Digitale, la collaborazione costante con le amministrazioni centrali e territoriali e il contributo quotidiano di tutte le strutture coinvolte nell’attuazione del Piano”. Così il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla trasformazione digitale, il comasco Alessio Butti.
La Corte dei Conti scrive “in alcuni casi gli avanzamenti sono addirittura superiori a quanto programmato. Ad esempio, le misure per rafforzare l’uso della carta d’identità elettronica e dello Spid, o ancora le notifiche digitali e l’Anagrafe nazionale, sono state completate in anticipo sui tempi” aggiunge il sottosegretario commentando: “Nel caso dell’identità digitale quasi due anni prima di quanto previsto dall’UE” viene precisato.
Poi vengono scanditi i dati.”L’Italia è passata (in un solo anno) dal 68% all’83% nei servizi pubblici digitali ai cittadini, superando per la prima volta la media UE oltre a paesi storicamente più performanti in questo ambito come Francia e Germania. Siamo consapevoli – conclude Butti – che la fase finale del PNRR richiede ancora massima attenzione, capacità di esecuzione e senso di responsabilità. Ma questo riconoscimento conferma la solidità del percorso intrapreso: ora dobbiamo completare il lavoro, consolidare quanto realizzato e trasformare gli obiettivi del Piano in capacità permanente al servizio del Paese”.


