(ANSA) – MEDELLÍN, 20 MAG – La giustizia colombiana ha confermato la confisca definitiva dell’ex "museo" dedicato a Pablo Escobar nel quartiere Las Palmas di Medellín, stabilendo che l’immobile era stato acquistato con denaro proveniente dal narcotraffico. La proprietà, amministrata da Roberto Escobar, alias "el Osito" (l’Orsetto in italiano) ma soprattutto fratello maggiore del fondatore del cartello di Medellín, era stata sequestrata nel luglio 2023 e successivamente demolita. Il sindaco di Medellín Federico "Fico" Gutiérrez ha definito la sentenza "un colpo dove fa più male ai criminali" e ha affermato che "non possiamo permettere l’apologia del narcotraffico". In un messaggio pubblicato sul suo account ufficiale di X, il primo cittadino ha ricordato che "la mafia ha lasciato ferite e cicatrici infinite nelle nostre famiglie: letti vuoti, orfani, vedove", ricordando che tra il 1983 e il 1994 oltre 46 mila persone morirono violentemente a Medellín a causa della guerra dei cartelli. "La proprietà, che ora passa allo Stato, fu ottenuta con denaro del narcotraffico, sequestri, omicidi e ogni tipo di atrocità", ha concluso il sindaco. (ANSA).
Colombia, confiscato dallo Stato l’ex museo di Pablo Escobar




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