Baby rapinatore in azione a Luisago. A 13 anni minaccia con una bottiglia un 19enne per derubarlo

Baby rapinatore in azione alla stazione di Luisago. Ha solo 13 anni il ragazzino accusato di aver aggredito, minacciato e derubato uno studente di 19 anni che era appena sceso dal treno. Non avendo neppure 14 anni, il presunto responsabile della violenta azione non è imputabile. I carabinieri, dopo gli accertamenti lo hanno riaffidato alla mamma ed è stata poi comunque informata la procura dei minori per eventuali, ulteriori valutazioni.
Il 13enne vive a Como, nel quartiere di Rebbio, con la mamma e i fratelli. Il padre, originario della Tunisia, non sarebbe invece in Italia. Mercoledì sera, secondo quanto ricostruito dai carabinieri della stazione di Cermenate, avrebbe avvicinato un 19enne studente universitario alla stazione di Luisago, minacciandolo e costringendolo a seguirlo in una zona più isolata dietro lo scalo ferroviario. Qui, dopo aver spaccato una bottiglia di vetro, puntandogliela alla gola lo avrebbe costretto a consegnargli telefono, computer, orologio e una carta di credito prepagata che aveva con sé. Il 13enne si è poi allontanato.
La vittima ha chiesto aiuto a un passante e ha chiamato i genitori e i carabinieri. Subito sono intervenuti i militari dell’Arma di Cermenate, che hanno fatto bloccare immediatamente la carta di credito rubata. Il 13enne intanto avrebbe raggiunto un ristorante vicino, dove ha provato a pagare con la carta appena rubata. L’avviso del tentativo di utilizzo ha permesso ai carabinieri di rintracciare il baby rapinatore, che aveva nascosto il resto della refurtiva, poi recuperata.
Portato in caserma e identificato, il 13enne non è imputabile. E’ stata chiamata la mamma, che lo ha poi portato a casa. La situazione è stata segnalata alla procura dei minori di Milano.