(ANSA) – TRIESTE, 22 MAG – Si è tenuta oggi davanti alla prima sezione della Corte di Cassazione l’udienza per la morte di Tatiana Tulissi, uccisa a colpi di pistola a Manzano (Udine) l’11 novembre 2008. Il procuratore generale ha chiesto l’annullamento della sentenza di secondo grado pronunciata dalla Corte d’assise d’appello di Venezia che a marzo 2025 aveva confermato la condanna a 16 anni per Paolo Calligaris, compagno della donna. Lo rende noto l’avvocato difensore di Calligaris, Rino Battocletti. Si attende ora la decisione della Corte. Per l’imprenditore Paolo Calligaris quella di marzo 2025 è stata la sesta sentenza in una storia processuale complessa e nella quale l’uomo si è sempre proclamato innocente. Quell’11 novembre Tulissi, 37 anni, era rientrata da poco dal lavoro di impiegata in un’azienda di Percoto (Udine) e stava prendendo della legna da ardere nel giardino della villa dove viveva assieme a Calligaris. Fu dapprima tramortita con un corpo contundente al capo e poi uccisa con tre colpi di pistola calibro 38, arma mai trovata. (ANSA).
Uccisa nel 2008, pg Cassazione chiede annullamento sentenza per compagno




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