Doccia gelata per il lido di Villa Olmo a Como: niente più bagno nel lago. Quest’anno il vecchio gestore, dopo un periodo di incertezza, è stato autorizzato in extremis dal Comune all’apertura e potrà operare finchè non sarà pronto il nuovo bando. Per evitare un anno di stop è stata, infatti, concessa l’occupazione senza titolo fino alla nuova gara. “Il problema – spiega Maurizio Locatelli – è che ho scoperto che questa situazione mi impedisce di chiedere formalmente la concessione lacuale e così devo rimuovere le boe”.
Stamattina si è svolto un sopralluogo di Comune e guardia di finanza, da qui la decisione. “Se non posso delimitare lo specchio d’acqua davanti al lido io non me la sento di far fare il bagno – dice Locatelli – senza boe e senza limitazione di sicurezza non basta a mio avviso solo l’assistenza balneare, il lago è pericoloso e ci sono troppe barche in questo momento, pertanto da domani non ci si potrà più tuffare nel Lario, sarà a disposizione unicamente la piscina”.
Non si escludono ricadute sul lavoro. “Gli stranieri vogliono entrare nel lago e se non potranno più farlo non verranno” chiarisce Locatelli che proprio in questi giorni stava facendo i colloqui per assumere personale.
E’ dal 2014 che davanti al lido è possibile tuffarsi e nuotare.


