Più soldi e tempi di restauro sempre più incerti. Era del giugno 2023 l’annuncio, da parte del ministro Matteo Salvini, in visita sul Lago di Como, dello stanziamento da parte del Ministero di 4,5 milioni di euro per far tornare lo storico Piroscafo agli antichi splendori. I lavori sarebbero dovuti iniziare l’anno successivo.
Sono passati tre anni e qualcosa evidentemente è andato storto. Dopo tutte le lungaggini burocratiche, il bando di gara per l’affidamento dei lavori pubblicato lo scorso dicembre è andato deserto e in questi mesi la Navigazione, assieme alla Provincia di Como e al Ministero, ha analizzato le motivazioni che possono aver portato a questo esito e sono arrivati a una possibile soluzione per rendere più appetibile il bando. L’obiettivo è sempre lo stesso: il Patria deve tornare a solcare le acque del Lario. Ne ha parlato il gestore governativo Navigazione Laghi, Pietro Marrapodi, oggi al tavolo istituzionale con l’assessore al Turismo Debora Massari a Villa d’Este a Cernobbio.
Il Ministero, dunque, stanzierà una cifra superiore a quella annunciata inizialmente. Si arriverà, con la partecipazione di altri enti, a una cifra compresa tra i 7 egli 8 milioni di euro. Marrapodi ha dettato i tempi per il nuovo bando, che dovrebbe essere pubblicato tra fine 2026 e inizio 2027.


