Scuole aperte il 31 agosto in E-R, protesta il mondo del turismo riminese

Bagnini e albergatori

(ANSA) – BOLOGNA, 24 MAG – Il progetto dell’Emilia-Romagna di aprire le scuole elementari dal 31 agosto, per dare la possibilità alle famiglie di mandarci i figli con due settimane d’anticipo rispetto alla prima campanella, per fare attività educative, sportive e culturali, ha fatto infuriare il mondo del turismo riminese. "La Regione – dice al Resto del Carlino Mauro Vanni, presidente della cooperativi bagnini di Rimini e delle imprese balneari di Confartigianato – sta commettendo un grave errore Capisco che si tratti di un progetto sperimentale, solo alle elementari, senza obbligo per le famiglie. Ma così passa comunque il messaggio che in Emilia-Romagna le scuole riaprono dal 31 agosto. E questo rischia di far perdere quasi un mese di lavoro agli stabilimenti balneari e alle altre attività del turismo. Perché il turismo balneare da sempre è legato a doppio filo al calendario scolastico, specie quello dei nostri ospiti emiliani. La stagione praticamente finisce quando iniziano le scuole. A noi bagnini chiedono di allungare la stagione e destagionalizzare. Che senso ha, se poi si decide di riaprire la scuola già il 31 agosto? È una follia". Durissima anche Patrizia Rinaldis, presidente di Federalberghi. "Il calendario scolastico non si tocca – dice, sempre parlando con l’edizione riminese del Resto del Carlino – D’altra parte il presidente della Regione Michele de Pascale si è sempre speso a favore del turismo, quindi spero che non abbia adottato questa misura per penalizzare il turismo. Noi lottiamo per posticipare l’inizio della scuola". (ANSA).

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