22 milioni i viaggiatori sono pronti a partire e godersi il ponte del 2 giugno, per un giro d’affari che sfiora i 9 milioni di euro. 6 milioni gli arrivi dall’estero. E tra le mete più scelte c’è proprio il Lago di Como, con numeri da quasi tutto esaurito.
Tutto esaurito negli alberghi del Lago di Como, Dadati: “Numeri buoni, ma bisogna gestire i flussi”
Complice il meteo favorevole, con un’inversione di tendenza attesa da martedì, sono molti gli italiani che si concederanno qualche giorno di relax lontano da casa e lo stesso vale per i molti turisti che per il ponte hanno scelto l’Italia. Numeri in lieve crescita rispetto al 2025, stando alle stime di Cna Turismo e Commercio. Il ponte del 2 giugno si conferma quindi un anticipo delle vacanze estive. Il 50% dei viaggiatori, fanno sapere dalla Cna, ha scelto mare e laghi, tra cui – appunto – il Lario. Il 25% preferisce le città d’arte e i borghi. Il 20%, invece, sceglie il fresco e si muove verso montagna e aree verdi. A crescere è proprio il turismo lacuale e il Lago di Como resta tra i più amati a livello internazionale. Per l’associazione di categoria si rafforza il modello del “turismo tutto l’anno”, che unisce cultura, balneare, outdoor e benessere in un’offerta diffusa in tutta Italia, da Nord a Sud. Continua a crescere anche la domanda di esperienze, come escursioni, terme, musei e percorsi enogastronomici.
Stime da sold out anche per Confcommercio Lombardia: la Regione si conferma amata dai turisti italiani e stranieri e, fanno sapere, si prospetta il tutto esaurito negli alberghi del Lago di Como, anche sulla sponda lecchese.
A disegnare un quadro più dettagliato è Fabio Dadati, delegato al turismo della Camera di Commercio Como-Lecco. “I numeri registrati sul Lago di Como per il ponte del 2 giugno sono in linea con il 2025. Numeri più che positivi e si prospetta una buona stagione estiva – sottolinea Dadati – Sul Lario in questo ponte arriverà tantissima gente, con alcuni giorni da tutto esaurito. Bisogna continuare così, ma restano da gestire i flussi. Ci sono zone amate e visitate dai turisti, perché famose nel mondo, e altre che faticano ancora a farsi conoscere”.
Buone anche le previsioni in vista dell’estate ormai alle porte, dicevamo, nella speranza che si attenuino le tensioni internazionali. “Non mancano i timori per il conflitto in Medio Oriente – precisa Dadati – ma fortunatamente la guerra non sta avendo impatti rivelanti sul turismo lariano”. Insomma, la stagione non sembra compromessa e anzi il lago si prepara ad accogliere sempre più turisti.


