Como, 2 milioni per la riqualificazione della Foscolo. Molteni: “Nessun euro speso. Siamo a giugno e il progetto non c’è”

Scuole che rischiano di chiudere e altre che dovrebbero essere riqualificate per poter accogliere i nuovi studenti, eppure gli stanziamenti annunciati per dare nuova vita alla Foscolo di via Borgovico e alla primaria di via Fiume non sarebbero ancora stati spesi. In particolare, è questa la preoccupazione delle famiglie, se la Corridoni dovesse chiudere e i bambini fossero costretti a “traslocare”, l’istituto che dovrebbe accogliergli – cioè la scuola media Ugo Foscolo – di fatto non è ancora pronto. In attesa di conoscere la decisione del Tar, i tempi si fanno stretti, ma siamo a giugno e il progetto di ristrutturazione per la scuola Foscolo, che prevede uno stanziamento di 2 milioni di euro, ancora non c’è. O almeno il consiglio d’istituto Como Borgovico non ne è a conoscenza.

Bambini della Corridoni alla scuola media Foscolo? Molteni: “Non conosciamo il progetto”

Per questo, commenta il presidente Simone Molteni, “se davvero il progetto esiste, chiediamo che venga condiviso con la scuola che deve gestire tutti gli aspetti organizzativi conseguenti. Quando sarebbero previsti i lavori? Si pensa di lavorare anche con gli studenti in presenza? – si chiede – Siamo alle porte di giugno e tra circa tre mesi comincerà il nuovo anno scolastico. Sarebbe un segno di rispetto sia verso la comunità scolastica sia verso le centinaia di famiglie coinvolte”.

Da parte del consiglio d’istituto vengono evidenziate anche una serie di criticità legate ad alcune ristrutturazioni volute dall’amministrazione comunale. In particolare, viene criticata l’idea di costruire cinque aule su un terrazzo della scuola Foscolo, perché si toglierebbe luce alle aule esistenti e spazi oggi usati sia per la ricreazione sia per alcuni laboratori.

Non solo: dalla scuola parlano di “spreco di soldi pubblici” appena investiti per rifare pavimentazione e infissi del terrazzo. Il nuovo investimento, si legge in una nota, creerebbe “al massimo un’ottantina di nuovi posti senza spazi accessori, mentre se la stessa cifra venisse investita per completare i lavori interrotti alla Corridoni si disporrebbe di 353 posti con tutti gli spazi accessori”. Per docenti e famiglie, “la realizzazione di quattro o cinque aule alla Foscolo non risolverebbe alcun problema. Per accogliere gli alunni oggi alla Corridoni, servirebbero 11 aule”, oltre a quelle di sostegno e a una palestra.

Ma una delle maggiori criticità riguarda la mensa, che oggi alla Foscolo non esiste e che è invece imprescindibile per i piccoli alunni delle elementari (a differenza degli studenti delle medie attualmente presenti). A tutto questo si aggiunge la “mancanza di spazi per l’attesa dei genitori davanti alla scuola — indispensabili in una primaria — e si aggraverebbero traffico e parcheggi in una zona dalla viabilità delicata come via Borgovico”, commentano dall’istituto. Situazione analoga per la scuola di via Fiume, dove si parla di un investimento di 5 milioni.

La proposta: scuola aperta sempre, fino a sera e anche in estate

Intanto, fa sapere Molteni, la Corridoni si mostra più viva che mai. “Le iscrizioni al piano estate – sottolinea – sono andate esaurite in pochi giorni e abbiamo lunga lista d’attesa. Significa che quella scuola funziona”.

Da qui la proposta: “Teniamo le scuole aperte fino a sera, e anche d’estate, perché ce n’è bisogno”. E ora resta in attesa di sapere cosa ne pensano famiglie e Comune.

Ponte Chiasso, sabato 30 maggio la festa di primavera

Spazio anche alla primaria di Ponte Chiasso: il Tar ha confermato il piano di Palazzo Cernezzi e a settembre la scuola non riaprirà. Sabato però la festa non salterà e, al contrario, sarà forse un modo per salutarsi, tra giochi, letture, laboratori, assaggi e premiazioni.

Ponte Chiasso sboccia e si prepara così alla festa di primavera. Appuntamento sabato 30 maggio, quindi, dalle 10.30 alle 17.

L’evento in programma nel quartiere di Ponte Chiasso sabato 30 maggio