Como di nuovo in balia dei disagi causati dal maltempo. È stato un 2 giugno trascorso tra pioggia e vento, a cui si è aggiunto un brusco abbassamento delle temperature a causa di un’intensa perturbazione che si è abbattuta su tutta la provincia.
Como, lungolago allagato: oggi strada asciutta, ma detriti e rifiuti davanti a piazza Cavour
E così un violento acquazzone nel tardo pomeriggio di martedì ha allagato, di nuovo, il lungolago di Como. Un copione che si conosce già, purtroppo, e i disagi non sono mancati. Lungo Lario Trento e Trieste era stato temporaneamente chiuso, salvo poi riaprire in serata. Resta da capire perché dopo 18 anni di cantiere e milioni di euro investiti il lungolago diventa inagibile e la piazza si allaga quando le precipitazioni si fanno più intense. Non si tratta di un’esondazione del lago, ma – evidentemente – del sistema fognario che non regge quantità di acqua ingenti e improvvise.
Oggi la strada è asciutta e percorribile, ma le piogge hanno portato con sé detriti e sporcizia. Il lago di fronte a piazza Cavour non è di certo un bel vedere, tra rami, foglie, bottiglie di plastica e altri rifiuti. La bomba d’acqua che si è abbattuta sulla città ha costretto a posticipare di 3 ore anche l’inizio del concerto organizzato allo stadio Sinigaglia in occasione della Festa della Repubblica. Lunghe code davanti ai cancelli in attesa dell’evento.
Via Borgovico nel caos, disagi in via Marta e via Borsieri. Allagamenti in provincia e sirene in funzione a Blevio
Disagi segnalati anche in via Borgovico, completamente allagata nella serata del 2 giugno, con fuoriuscite d’acqua da canalizzazioni e reti di drenaggio che hanno reso difficoltosa – e pericolosa – la viabilità della zona. Altri pesanti accumuli d’acqua sono stati segnalati in via Santa Marta e via Borsieri, già gravemente danneggiate dal maltempo dello scorso settembre, poi in via Pannilani. Allagato il sottopasso di Lazzago e rallentamenti anche in via Castelnuovo. Disagi anche in provincia: allagamenti a Turate, mentre nell’Erbese è stata segnalata una lunga interruzione della corrente.
Sirene in azione a Blevio, dove le intense piogge rievocano i brutti ricordi di otto mesi fa. Fortunatamente, a parte la paura, nel piccolo comune sul lago non si segnalano danni. L’amministrazione ha attivato un sistema di monitoraggio e allerta sui torrenti Girola e Pertus, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza dei cittadini in caso di forti piogge o situazioni di possibile rischio idrogeologico. È sufficiente scaricare l’app, attivare le notifiche e aggiungere anche il servizio SMS per ricevere tutti gli avvisi in caso di preallarme o emergenza.
L’appello di Patelli: “Basta intervenire dopo l’emergenza”
Le forti precipitazioni di martedì, commenta Elisabetta Patelli, esponente comasca di Alleanza Verdi e Sinistra, “hanno nuovamente evidenziato la fragilità di numerose aree urbane e la necessità di affrontare con urgenza il tema della sicurezza idrogeologica e della resilienza della città ai cambiamenti climatici”.
Da qui l’appello rivolto alle amministrazioni competenti per “la predisposizione di un piano straordinario per la messa in sicurezza del territorio, capace di affrontare in modo coordinato le criticità delle aree montane, collinari e urbane. Non possiamo continuare a intervenire soltanto dopo ogni emergenza”, sottolinea Patelli. “La frequenza crescente degli eventi meteorologici intensi – conclude – impone una programmazione lungimirante e investimenti adeguati per proteggere persone, abitazioni, attività economiche e infrastrutture”.


