Ucciso per difendere figlia, lesioni da aggressione e tentativo soffocamento

L'indagato avrebbe cercato di impedire alla vittima di respirare comprimendo naso e bocca

(ANSA) – PORDENONE, 04 GIU – Sarebbe stato colpito più volte con violenza al volto e alla testa e sarebbe stato anche oggetto di un tentativo di soffocamento. È quanto emerge dall’autopsia eseguita oggi dal medico legale Antonello Cirnelli sul corpo di Marius Adrian Dorobantu, di 59 anni, nell’ambito dell’indagine per omicidio di Porcia (Pordenone) che vede in carcere l’ex compagno della figlia, Fabrizio Barberini, di 50 anni. Secondo i primi esiti dell’esame autoptico, oltre alle ripetute percosse, l’indagato avrebbe cercato di impedire alla vittima di respirare comprimendole naso e bocca. L’uomo sarebbe riuscito inizialmente a liberarsi dalla presa di Barberini e ad allontanarsi per pochi metri, ma sarebbe stato nuovamente raggiunto e colpito alla testa. La morte sarebbe sopraggiunta pochi istanti dopo, poco distante dal vialetto dell’abitazione, a causa delle lesioni riportate durante l’aggressione. All’esame autoptico hanno preso parte anche il personale della polizia scientifica, i difensori delle parti coinvolte e i rispettivi consulenti tecnici. (ANSA).

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