Ventimila pattuglie impegnate nei controlli, in media più di 50 al giorno, 302 arresti e 3.230 persone denunciate. La festa dell’Arma per l’anniversario 212 di fondazione è stata l’occasione anche per un bilancio delle attività svolte nell’ultimo anno dai militari delle trenta caserme presenti in provincia di Como.
Nell’ultimo anno, l’Arma di Como ha garantito 19.383 servizi preventivi di pattuglie e l’attività di controllo del territorio è stata potenziata anche con il supporto delle squadre di intervento operativo del terzo reggimento Lombardia.
“L’Arma di Como – si legge nel bilancio presentato oggi dal comandante provinciale, colonnello Francesco Falcone – ha proceduto per il 91% dei reati complessivamente denunciati nella provincia. I reparti carabinieri hanno individuato i colpevoli nel 62% dei casi scoperti da tutte le forze di polizia e nel 93% di questi casi hanno operato la tenenza e le 28 stazioni carabinieri, presidio fondamentale dell’Arma. Sono state complessivamente arrestate 302 persone e 3.230 denunciate in stato di libertà”.
Tra i reati affrontati delinquenza giovanile, spaccio di sostanze stupefacenti, violenza di genere, truffe agli anziani. “Il contrasto di quest’ultimo reato – si legge nella relazione – solo negli ultimi mesi ha portato all’arresto di 8 persone. Questa azione è effettuata anche tramite le campagne mediatiche e di informazione volte a diffondere, soprattutto tra le fasce vulnerabili, la conoscenza di questo grave fenomeno, in modo quindi da poter prevenire le azioni fraudolente”.
Un ricordo è stato dedicato ai carabinieri morti in servizio, a partire dal maresciallo ordinario Sebastiano D’Immè, ucciso in un conflitto a fuoco a Locate Varesino. Il 6 luglio prossimo, in occasione del 30esimo anniversario della morte, la caserma del comando provinciale sarà intitolata a D’Immè.


