Col telefonino in aula all’esame di maturità, bocciato studente di Spezia

Applicate le norme del ministero dell'Istruzione

(ANSA) – LA SPEZIA, 20 GIU – Uno studente di La Spezia è stato scoperto con il telefonino in aula durante l’esame di maturità ed è stato sospeso e bocciato. E’ successo a La Spezia, come riporta l’edizione locale de Il Secolo XIX. Secondo quanto previsto dalle norme del ministero dell’Istruzione, ribadite con decreto una decina di giorni fa, è prevista l’immediata esclusione da tutte le prove. Il verbale redatto dalla commissione è coperto da segreto d’ufficio e deve rimanere noto soltanto ai cinque componenti, il presidente e quattro docenti, due interni e due esterni, e alle istituzioni scolastiche. Il Miur non ha lasciato margini di discrezionalità ai dirigenti e la tolleranza zero è scattata di fronte al possibile uso anche dell’intelligenza artificiale. Le norme che disciplinano l’esame prevedono che i docenti devono "avvertire tempestivamente i candidati che è assolutamente vietato, nei giorni delle prove scritte, utilizzare a scuola telefoni cellulari, smartphone e smartwatch di qualsiasi tipo, dispositivi di qualsiasi natura e tipologia in grado di consultare file, di inviare e ricevere fotografie e immagini, nonché apparecchiature a luce infrarossa o ultravioletta di ogni genere, fatte salve le calcolatrici scientifiche elencate in una apposita nota del Miur". E’ anche vietato l’uso di "apparecchiature elettroniche portatili di tipo palmare o personal computer portatili di qualsiasi genere, in grado di collegarsi all’esterno degli edifici scolastici tramite connessioni wireless, o alla normale rete telefonica con qualsiasi protocollo". (ANSA).

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