Nuova Zona a Traffico Limitato di Como: il Comune ha messo nero su bianco “l’ampliamento e la modifica delle aree pedonali urbane nel centro storico” e i nuovi criteri di accesso alla Ztl. Tra i provvedimenti più discussi quello sulle biciclette, che – come i monopattini – dovranno essere condotti soltanto a mano in una parte del centro storico. Per il sindaco Rapinese la priorità resta l’incolumità dei pedoni, ma i residenti – ciclisti e non solo – sono divisi.
C’è chi ritiene il provvedimento necessario per permettere ai pedoni di muoversi in sicurezza, chi – invece – lo definisce “eccessivo” e chi teme che la città sia sempre più a misura di turista e meno a portata di residente.
Vale la pena precisare però che spesso in centro città monopattini e biciclette elettriche sfrecciano senza controllo, mettendo seriamente a rischio l’incolumità dei pedoni. Non vale certo per le mamme con i figli al seguito né per i nonni che girano per il centro con i nipoti, ma è pur vero che bici e monopattini elettrici spesso vengono usati in maniera imprudente, a velocità elevate e con disattenzione. Chi sfreccia è incurante dei pericoli per sé e per gli altri.
Se la stretta sulle bici in centro storico divide i comaschi, viene giudicato positivamente l’ampliamento delle aree in cui è vietata la circolazione dei veicoli 24 ore su 24. E mentre tra cittadini e politici c’è chi non risparmia critiche ed è pronto a scendere in strada con la sua due ruote, c’è anche chi chiede semplicemente maggiore confronto.


