“Governance Poll 2026”, in calo il consenso del sindaco Rapinese

Consenso di Alessandro Rapinese, sindaco di Como, in  calo. Lo aveva rivelato il sondaggio di Etv commissionato all’Istituto Piepoli, lo ribadisce, ora, un’altra rilevazione,  Governance Poll 2026, realizzata da Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore, che testa l’apprezzamento degli elettori. Un appuntamento annuale sempre temuto dagli amministratori di tutte le città.

Per Rapinese la situazione, rispetto ad un anno fa, è peggiorata. Nella classifica di gradimento nel 2025 Rapinese si collocava al 30esimo posto con una lieve crescita di consensi. Il criterio utilizzato è il confronto con i voti ottenuti il giorno della elezione e il calcolo della  differenza.

Ora, in questo 2026, la situazione è cambiata. Rapinese è finito in 62esima posizione con un consenso calato del 3,9%. Adesso il suo punteggio è 51,5.

In testa alla graduatoria Sara Funaro, di Firenze, davanti al collega di Ascoli, Marco Fioravanti e a Gaetano Manfredi di Napoli.

In Lombardia il migliore sindaco, secondo il sondaggio, è Giuseppe Sala, di Milano, al decimo posto della classifica governance Poll 2026, con un consenso del 59,5% in aumento dell’1,8%. Consenso in crescita al 53,5% (+3,1%) anche per il primo cittadino di Pavia Michele Lissia, per quello di Monza Paolo Pilotto (53,5%, +2,3%) e per Marco Scaramelli di Sondrio (58%, +0,1%).

Le reazioni

Il sindaco Rapinese attraverso i suoi canali social parlando dei dati spiega: “Se fosse vero, ad oggi sarei confermato senza neppure passare dal ballottaggio, con conseguente risparmio economico per i comaschi”.

Mentre il primo cittadino liquida così i numeri, Stefano Molinari e Alessandro Nardone, rispettivamente presidente provinciale e coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, sono di tutt’altro parere e guardano alle ultime due edizioni.
“In appena due anni Alessandro Rapinese è precipitato dal 12° al 62° posto della classifica nazionale dei sindaci, perdendo cinquanta posizioni. E’ il segnale evidente che il metodo con cui ha governato Como sta progressivamente mostrando tutti i suoi limiti” hanno dichiarato. “Sempre più cittadini – aggiungono – ci raccontano la stessa sensazione: quella di un’amministrazione che rende vivere a Como più difficile, più costoso e più complicato”.