Elezioni Como 2027: il caldo estivo porta in piazza il centrodestra (con l’incognita Vannacci)

Serviva l’insolito clima tropicale di fine giugno, per smuovere un po’ la politica comasca. Senza guizzi, sia chiaro, senza annunci clamorosi o scatti improvvisi. Fa caldo. Meglio muoversi lentamente. E anche alla vecchia maniera: i gazebo, che oltre a fare un po’ d’ombra, richiamano un modo di fare politica che sta sparendo.
In termini di consenso, rende di più un post acchiappalike sui social, o un reel ben piazzato. Di quelli con la musichina di sottofondo, i sottotitoli, le frasi ad effetto. In termini di dignità politica, i gazebo stravincono sui reel dieci a zero, manco a dirlo.
I gazebo – in senso proprio, il trabiccolo coi pali di ferraccio montato al mattino dai militanti, o in senso lato, il contatto fisico con la gente nelle piazze della città – sono stati uno degli ingredienti principali del capolavoro politico del sindaco di Como Alessandro Rapinese.
Dove per “capolavoro politico” s’intende quanto fatto per arrivare, nel 2022, a vincere le elezioni sbaragliando le corazzate di centrodestra e centrosinistra.
Corazzate che ora, per evitare di ripetere la batosta di quattro anni fa, stanno ricominciando dalle piazze. Proprio in questi giorni.
Il Partito Democratico l’ha fatto il 20 giugno con lo “Speakers’ Corner – Giro Piazze”. Una rivisitazione anglosassone in salsa comasca per parlare con i cittadini e stilare un elenco dei problemi della città. Dai quali, si presume, nascerà un programma. E poi – si presume ancora – un candidato. Forse l’architetto Giuseppe Cosenza, forse no.
Ora si muove anche il centrodestra. Il 18 luglio, in via Boldoni e nei quartieri, saranno allestiti i gazebo della Lega per le primarie in vista delle prossime elezioni in città.
Ma prima ancora, sabato 4 luglio, sempre in via Boldoni, Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, saranno presenti con un gazebo, un momento di incontro e di ascolto sui principali temi che riguardano il presente e il futuro della città. Se Cosenza è il nome emerso fino ad ora per il centrosinistra, Enrico Gelpi – presidente di Aci Como – è il volto ipotizzato (e tutt’altro che confermato) per il centrodestra.
Deciderà la piazza, suggeriva pochi giorni fa Matteo Salvini.
E poi c’è l’incognita generale. Intesa come Vannacci, ovviamente. Però non più tardi di due settimane fa, il consigliere regionale di Futuro Nazionale Luca Ferrazzi annunciava che il neonato partito di destra parteciperà alla prossima tornata di elezioni amministrative. Il generale avrà un candidato a Como, e l’alleanza con il centrodestra dipenderà anche dal vento che tirerà a livello nazionale. Si pensi che solo un anno fa Vannacci veniva eletto vicesegretario della Lega di Salvini, giusto per dirne una.
In questo panorama di andamento lento, l’unica certezza è che il sindaco Alessandro Rapinese si candiderà di nuovo. E che un anno passa in fretta.